Il cipresso sradicato ad Orta San Giulio

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UNA FOTO PER SALUTARE IL PATRIARCA DEL CUSIO

La notte fra il 10 e l’11 novembre, sul lago del Cusio o lago d’Orta, è stato abbattuto dalla raffiche di vento uno dei più bei cipressi del nord Italia, svettava nel giardino di Villa Bossi, a Orta San Giulio, fissava con la sua chioma rigogliosa, compatta e sempreverde gli edifici arroccati sull’isola di San Giulio, dove riposa la celebre costola del drago leggendariamente ucciso nel Trecento da San Giulio e dove Gianni Rodari, originario di Omegna, ambientò C’era due volte il Barone Lamberto (1978), la favola impersonificata dal noventratreenne che per vivere deve sentir ripetere il proprio nome continuamente (ricorda certi nostri politici). Quel cipresso stava lì da almeno 300 anni, il suo tronco misurava 404 cm di circonferenza (apd). Ora giace sradicato, a terra, allungato fino al muretto della parte opposta del giardino. Ringraziamolo per la bellezza che ci  ha regalato durante la sua esistenza!

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