Premio La Ghianda

PREMIO ANNUALE ALLA LETTERATURA AMBIENTALE

Il Premio La Ghianda nasce da un’idea di Tiziano Fratus. Dal 2015 al 2022 il riconoscimento è stato assegnato dal Festival Cinemambiente di Torino, una delle principali manifestazioni cinematografiche a tematica ambientale e paesaggistica d’Italia. Il Premio La Ghianda – talora segnalato anche come Premio Le Ghiande – nasce dalla volontà di costruire una biblioteca di voci e opere che testimonino l’impegno di quegli scrittori che abbiano intrapreso, con tenacia e favore, un percorso di vita e scrittura legato a temi di carattere ambientale, paesaggistico e/o naturalistico. Nel 2023 il premio abbandona Torino e inizia una nuova fase di sviluppo che lo porterà a migrare di anno in anno, diventando un premio assegnato dagli autori agli autoriA seguire un sunto delle edizioni svoltesi fino ad oggi.

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VINCITORI 2015
Il geopoeta Davide Sapienza e il dendrosofo Tiziano Fratus (premio speciale)
Motivazione: Le Ghiande di Cinemambiente 2015 sono assegnate a Davide Sapienza e a Tiziano Fratus per il loro articolato impegno in una letteratura ambientale e di dialogo con la natura. Opere che hanno avvicinato il pubblico ad una dimensione spirituale e intima con la natura circonstante: da Manuale del perfetto cercatore d’alberi a L’Italia è un bosco, da Il sussurro degli alberi a Ogni albero è un poeta, da I diari di Rubha Hunish a La musica della neve, da Scrivere la natura alle più recenti traduzioni di Jack London.
>>> Le ghiande di Cinemambiente a Fratus e Sapienza – Mountain Blog

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VINCITORE 2016
L’autore Wu Ming 2 / Giovanni Cattabriga
Motivazione: in virtù di una vasta opera che da quella collettiva arriva a romanzi dal gusto waldeniano come Guerra agli umani (2003) fino a libri viaggio come Il sentiero degli Dei (2004) e Il sentiero luminoso (2016), in cui la riscoperta del viaggio a piedi si mescola a una nuova forma di consapevolezza legata a tematiche prettamente politiche come il costo ambientale.
>>> Consegna del premio Ghianda a Wu Ming 2 – Circolo dei Lettori di Torino

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VINCITORE 2017
Il narratore Matteo Righetto
La premiazione avrà luogo alla ventesima edizione del Festival internazionale Cinemambiente.

Doppio appuntamento lunedì 5 giugno 2017:
– Circolo dei Lettori, ore 18.00 – Vita e opere di Matteo Righetto, l‘autore a dialogo con Tiziano Fratus e Serenella Iovino;
Cinema Massimo, Sala 1, Ore 20.30 – Premiazione del Festival e consegna del Premio Ghianda 2017.
>>> http://www.cinemambiente.it/programma_2017.pdf

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VINCITRICI 2018
La poetessa Paola Loreto e l’autrice Chicca Gagliardo
La premiazione ha luogo alla ventunesima edizione del Festival internazionale Cinemambiente.
L’incontro con le autrici ha avuto luogo lunedì 4 giugno 2018 presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze di Torino. La consegna del premio alla premiazione finale di martedì 5 giugno.
>>> Noi, all’incrocio fra natura e letteratura – Intervista alle vincitrici, Il Manifesto
>>> Fahrenheit, Rai Radio 3, °Ecologia e letteratura°, intervista a Chicca Gagliardo

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VINCITORE 2019
Il poeta ticinese Fabio Pusterla
Motivazione – Tra le voci più apprezzate della poesia contemporanea di lingua italiana, Fabio Pusterla è anche saggista e traduttore, attività, quest’ultima, per la quale ha ricevuto nel 2008 il Premio Achille Marazza per la Traduzione letteraria. Ma il suo impegno artistico si muove anche nella valorizzazione della cultura, come testimoniano la collaborazione con il Festival Internazionale di Letteratura Chiasso Letteraria e la direzione della collana poetica Le Ali per l’editore milanese Marcos y Marcos. La poesia di Pusterla è un inno alla scoperta di ogni minima traccia del paesaggio, laddove la storia naturale incrocia la storia delle attività e dell’abitare umano, in quella regione dei laghi sospesa fra Lombardia e Canton Ticino, o come suggerisce il critico Roberto Galaverni, «calata in questo bacino di acque spazzate dal vento, di foreste e di ghiacci». Opere quali Concessione all’inverno, Bocksten, Le cose senza storia, Folla sommersa, Corpo stellare, Cenere, o terra, o l’antologia einaudiana Le terre emerse, imbastiscono i capitoli di una riflessione che traccia la fine del mondo attuale e prefigura gli scenari, placidi, naturali, selvatici, di un nuovo Pianeta che ci attende, rinascita di una antichità a suo modo eterna e ciclica.

L’incontro col pubblico – L’appuntamento con Fabio Pusterla ha avuto luogo al Cinema Massimo, presso la sala Mario Soldati, il giorno di chiusura del festival, mercoledì 5 giugno. E’ stato proiettato il documentario Libellula gentile. Il lavoro del poeta (durata 73 min.), diretto da Francesco Ferri (produzione Ventura Film, in collaborazione con RSI Radiotelevisione Svizzera), a cui è seguito un dialogo con l’autore, moderato dal poeta e dendrosofo Tiziano Fratus e dalla docente di Italian Studies and Environmental Humanities Serenella Iovino.
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VINCITORE 2022
La poetessa Antonella Anedda
Motivazione – Fin dagli inizi della sua produzione letteraria, ha saputo comporre versi che hanno dimostrato un profondo attaccamento alla “terra”, sia la terra del sé, l’intima sospensione dove le parole vengono ostentate, carattere forte e diffuso tra le poetesse contemporanee, sia la terra in quanto opera di una costante crescita ed evoluzione, come gli alberi, le erbe, i paesaggi, i continenti, i boschi. C’è sempre qualcuno che guarda qualcosa, c’è sempre un piccolo spettacolo in atto che noi raggiungiamo grazie alle preziose reti verbali di Antonella Anedda. Ecco come si esprime la critica: «Una capacità davvero notevole di fermare e cristallizzare i sentimenti e le emozioni in architetture formali e rigorose, in arabeschi di oggetti nitidi, lucidissimi, carichi di inquietudini e di aspirazioni esistenziali» (Roberto Galaverni, in Nuovi poeti italiani contemporanei, Guaraldi). «Ciò che ci cattura è la percezione del gesto che porge a parola. Mentre la parola viene lasciata a testimoniare per se stessa, a disporre nel bianco, non della pagina, ma del vuoto che la pagina rappresenta, le poche, nettissime immagini di sofferenza e di affetto» (Gian Mario Villalta, in Il respiro e lo sguardo, BUR). Sì, poiché tutto questo vociare si sospende in un vuoto, in un pentagramma che possiamo condividere, noi dalla parte dei fortunati lettori e lei dalla parte di chi modella la creta.

L’incontro col pubblico è previsto presso il Circolo dei Lettori di Torino sabato 11 giugno alle ore 18, dialogheranno con la poetessa Serenella Iovino, docente di Italian Studies and Environmental Humanities presso la University of North Carolina e lo scrittore e poeta Tiziano Fratus.
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