L’esperienza di Torino Poesia

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I titoli delle Edizioni Torino Poesia: essenzialità ed eleganza.

TORINO E LA POESIA

Nell’inverno fra il 2005 e il 2006 fermentava l’idea di creare un centro di propulsione della nuova poesia torinese. Nel capoluogo torinese iniziavano a muoversi diverse giovani voci, alcune ben riconoscibili fin dagli esordi come è stato nel caso di Guido Catalano, Luca Ragagnin e Elena Varvello, tutti in seguito attratti dalla narrativa, e altri che iniziavano a frequentare il mondo del poetry slam, anzitutto gli autori e poeti di Sparajuri Lab, fucina attiva a Palazzo Nuovo. Altri poeti abitavano la città, la provincia o altre zone della regione, ma a Torino finivano per incontrarsi, conoscersi e talvolta commisurarsi.

A Torino operavano poeti di generazioni precedenti, spesso gli uni indipendenti dagli altri, come nel caso di Roberto Rossi Precerutti – che aveva creato negli anni precedenti una casa editrice, le eleganti edizioni Chateau de Rosemonde – Giorgio Luzzi, Dario Capello, Gian Luca Favetto, Paola Mastrocola, Carlo Molinaro, Valeria Rossella, Nico Orengo, Gian Piero Bona, Emilio Jona e Piera Oppezzo. Sospesi erano i nomi di alcuni poeti oramai invisibili, quali il magmatico Augusto Blotto (della sua fucina si rammenta il monumentale La vivente uniformità dell’animale), da lunghe stagioni esiliatosi in un operoso silenzio, e Guido Ceronetti, torinese espatriato in Toscana. Opere quali Gli ospiti nascosti di G. P. Bona, Il passo della salita di B. Mariano, La cattura dello splendore di E. Jona, Cartoline di mare (vecchie e nuove – un bestseller) di N. Orengo, Una meccanica celeste di R. R. Precerutti, Il luminaio di V. Rossella, così come la voce malinconica e nostalgica dell’immigrato marocchino Mohammed Lamsuni, autore di Porta Palazzo mon amour e Lontano da Casablanca, pestavano nel silenzio la notte della giovane poesia, fra le poche raccolte che si potevano incontrare negli scaffali delle librerie. E poi i classici novecenteschi: Lavorare stanca e Verrà la morte e avrà i tuoi occhi di Cesare Pavese, Giovane è il tempo di Lalla Romano, Ad ora incerta di Primo Levi, l’antologia Compassioni e disperazioni della poesia di Ceronetti. E non dimeno le raccolte di poesia delle grandi figure del secondo Novecento italiano: da Sereni a Montale, da Sanguineti a Luzi, da Caproni a Pasolini.

La poesia performativa di Eliana deborah Langiu – Poetessa pubblicata in due volumi dalle Edizioni Torino Poesia, Polaroid e Polaroid II, è spesso ospite di poetry slam e reading.

Torino, Libreria Il circolo delle Passioni: la poetessa Brunella Pelizza personalizza la copertina dell’antologia da lei curata Lingue di confine. Dodici voci della poesia cuneese.

IL FESTIVAL E LE EDIZIONI

Torino Poesia nacque come incontro di esperienze e interessi diversi, mise insieme inzialmente il lavoro della poetessa umbra Francesca Tini Brunozzi, che da anni vive a Vercelli, di Tiziano Fratus, l’ideatore e fondatore, impegnato in una scrittura di scavo a cavallo fra dramaturgia e verso, a cui si aggiunse Sparajuri Lab, ensemble in eredità Novissimi e Gruppo ’93. Fra il 2006 ed il 2010 si imbastirono quattro edizioni del Festival Torino Poesia, che si presentò al pubblico e ai lettori nel capoluogo e in altre città della regione (Cuneo, Manta, Vercelli, Novara, Castellamonte, Ivrea, Racconigi, Rivoli, Avigliana, Saluzzo, Pinerolo, Alessandria, Asti). Si incrociarono altri poeti coetanei che iniziavano a presentare il proprio lavoro quali, fra i tanti nomi che si potrebbero citare, Alessandra Racca, Tiziana Catenazzo, Nicola Duberti, Claudio Salvagno, Silvia Caratti, Fabio Donalisio, Pier Mario Giovannone, Lorenzo Volpe, Riccardo Oliveri. Parallelamente si pose il problema di portare in libreria le opere dei poeti che abitavano Torino e il Piemonte, e così ebbe inizio una minuta e accorta attività editoriale, pubblicando nel giro di un lustro una quarantina di titoli sotto il nome di Edizioni Torino Poesia, in seguito Manifattura Torino Poesia.

Due sono stati i moti che hanno mosso il motore di Torino Poesia: la poesia è materia in cerca di definizione, la poesia è un prodotto della terra.

Le edizioni giovarono del sostegno tipografico e distributivo delle Edizioni Marco Valerio, pubblicarono raccolte di nuovi poeti e poeti già consolidati, quali Tiziano Fratus, Valentina Diana, Eliana Deborah Langiu, Andrea Bonnin, Francesca Tini Brunozzi, Carlo Molinaro, Franz Krauspenhaar, Gianni Marchetti, Luca Ragagnin, Ugo Ceria, Susanna Piano e i testi delle canzoni di Andrea Cane. Al contempo si promuovevano antologie con lo scopo di andare a scandagliare il panorama di singoli territori e province, con curatele affidate a poeti del luogo, fra in quali Brunella Pelizza, Sandra Baruzzi, Gianni Marchetti e F. T. Brunozzi. I volumi pubblicati sono stati:
Le carte tatuate. Dieci poeti torinesi, a cura di Tiziano Fratus;
Documenti di viaggio. Dodici poeti novaresi, a cura di Gianni Marchetti;
Lingue di confine. Dodici poeti cuneesi, a cura di Brunella Pelizza;
Forme della terra. Dodici poeti canavesani, a cura di Sandra Baruzzi e Anna Tabbia;
Le carte di riso. Quindici poeti vercellesi, a cura di Francesca Tini Brunozzi.

Ogni titolo veniva stampato in una quantità che variava dalle 100 alle 250 copie, con alcuni titoli che sono stati più volte ristampati, quali Le carta tatuate, Il molosso, Le carte di riso, Lingue di confine, Frau, Tre ore di notte e un pezzo del mattino.

I poeti pubblicati: oltre ai nomi già indicati è stato pubblicato oltre un centinaio di poeti, fra i quali Dome Bulfaro, Tiziana Cera Rosco, Federico Italiano, Paolo Valentino, Elisa Alicudi, Silvia Caratti, Nicola Duberti, Noemi Cuffia, Gessica Franca Carlevero, Sergio Garau, Antonio Melillo, Marco Magnone, Mauro Ferrari, Aldo Ferraris, Beppe Mariano, Sandro Montalto, Valeria Rossella, Claudio Salvagno, Remigio Bertolino, Maurizio Aleo, Annamaria Balossini, Eleonora Bellini, Giorgio Caione, Giuliano Ladolfi, Andrea Temporelli, Davide Vanotti, Corrado Benigni, Giuseppe Caliceti, Biagio Cepollaro, Tommaso Ottonieri, Agnese Vellar, Clara Vajthò, Giacomo Rossi Precerutti, Max Ponte, Alfonso Maria Petrosino, Fausta Squatriti, Isabella Leardini, Marcello Frixione, Anna Lamberti Bocconi, Francesco Forlani, Tiziana Catenazzo, Ugo Ceria, Lonardo Di Bari, Francesca Genti, Piera Giordano, Giovanna Marmo, Guido Michelone, Mirko Romano, Nanni Balestrini, Eugenio Guarini, Paola Novaria, Giovanni Ponzetti, Rina ‘d Giorgio, Giorgia Genatiempo.

Poeti esteri: il poeta belga William Cliff, il poeta australiano Jaya Savige, i poeti americani Jay Robinson, Sean Burke, Gary Parrish, Mariela Griffor, i poeti brasiliani Flavia Rocha e Edimilson De Almeida Pereira, i poeti polacchi Tomasz Rozycki e Roman Honet, i poeti svizzeri Prisca Agustoni, Yari Bernasconi, Elena Jurissevich, Christophe Martella, Pietro Montorfani, la poetassa afgana Nadia Anjoman, i poeti francesi Arthur Bidegain, Robin Czarniack e Julien Derome, la poetessa di Hong Kong Tammy Ho Lai-Ming, il poeta di Singapore Alvin Pang (co-curatore insieme a Tiziano Fratus del volume Double Skin presentato all’Istituto Italiano di cultura di Singapore), i poeti scozzesi Matthew Fitt, Hazel Frew, Andrew Philip, Christie Williamson, Claire Askew (protagonisti dell’antologia 5PX2. Five Italian Poets and Five Scottish Poets, presentata con grande successo di pubblico e di vendite all’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo).

Uno degli ultimi titoli realizzati è stato un ambizioso progetto di inchiesta, che andava a coinvolgere ventidue voci distinte, per generazione, lingua, geografia, tradizione e cultura, di poeti e poetesse attivi in regione. Si celebrava un “rinascimento della poesia”, un’intensa produttività e vivacità di un ipotetico “Homo Poeticus Piemontesis”, che al di là dei numeri di vendita, dei titoli sui quotidiani o degli eventuali editori importanti, era in azione sui territori cittadini e agresti. Il volume di 300 pagine s’intitola Il mulo è scettico per natura. Conversazioni con poeti che abitano il Piemonte. Ne sono stati curatori Brunella Pelizza e Tiziano Fratus.

I poeti di Torino Poesia sono stati inclusi nelle antologie che hanno fatto il punto degli ultimi decenni di poesia in regione; fra queste si ricordano Poeti per Torino (curatela Roberto Rossi Precerutti), Poesia in Piemonte e Valle d’Aosta (curatela Emanuele Spano e Davide Ferreri), Trent’anni della Genesi (a cura di Sandro Gros-Pietro). Dall’incontro fra Tiziano Fratus e il poeta cuneese GianPiero Casagrande, direttore della biblioteca civica di Pinerolo, nasce l’idea di una sezione interamente dedicata alla poesia, dove tenere anche incontri coi poeti. Nasce così la Poeteca di Pinerolo.

I poeti di Torino Poesia alla Casa della Poesia di Milano: in basso, da sinistra, Marco Magnone, Valentina Diana, Francesca Tini Brunozzi ed Eliana D. Langiu, in piedi, da destra, Tomaso Kemeny, Tiziano Fratus, Giancarlo Majorino e Giorgio Luzzi.

Una delle voci di Torino Poesia: il novarese Gianni Marchetti.

Torino Poesia a Libritalia, la libreria italiana di Lisbona. Presentazione del numero della rivista DiVersos che traduceva le poesie di alcuni poeti torinesi. Alla presentazione, da sinistra: Tiziano Fratus, José Carlos Marques, lo scrittore Gonçalo M. Tavares, Francesca Tini Brunozzi.

Torino Poesia alla libreria Bonardi di Amsterdam: da sinistra a destra Francesca Tini Brunozzi, Tiziano Fratus e Valentina Diana.

LE TRADUZIONI IN ALTRE LINGUE E GLI SCAMBI CON ALTRE REALTA’

Se in un primo tempo l’attività di Torino Poesia era rivolta ad avvicinare i poeti delle diverse scuole, stili, lingue e  generazioni operanti a Torino ed in regione, successivamente sono iniziati gli scambi con festival, associazioni, riviste, editori, gruppi e quant’altro attivi in Italia (ad esempio con Poesia Presente a Monza e col Festival Internazionale di Poesia di Genova), con poeti attivi a Milano, a Bologna, a Roma, a Genova, a Firenze, a Trieste. E poi sono arrivate le prime traduzioni in altre lingue: il portoghese, il francese, lo spagnolo, l’inglese, il polacco, le presentazioni ad Istituti Italiani di Cultura quali quelli di Edimburgo, Lugano, Lisbona, Marsiglia, alle librerie italiane di Parigi, Edimburgo, Lisbona ed Amsterdam e la pubblicazione in altri paesi su riviste o in antologie (Stati Uniti d’America, Singapore, India, Francia, Polonia, Portogallo, Scozia).

I volumi che hanno sancito il valore dell’intensa attività di scambio con l’estero sono stati pubblicati nel 2008 a Lugano dall’editore Le Ricerche, Poesie mormorate lungo la riva del Po. Sei poeti di Torino Poesia / Poèmes chuchotés sur la berge du Po. Six poètes de Turin Poésie, con introduzione di Giovanni Tesio, e nel 2009 a Singapore dall’editore Ethos Books, Double Skin. New Poetic Voices from Italy and Singapore. Speciali uscirono nelle riviste Les Citadelles (Parigi), Borborygmes (Parigi), DiVersos (Aquas Santas, Portogallo), Studium (Cracovia), Ping Pong (Big Sur, California).

Poesie mormorate lungo la riva del Po. Sei poeti di Torino Poesia, edizione bilingue, Lugano, 2008.

Circolo dei lettori di Torino, Alvin Pang sfoglia Double Skin, Festival Torino Poesia.

Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo: incontro fra poeti italiani e poeti scozzesi e presentazione dell’antologia bilingue 5PX2. Nella foto, da sinistra, Eliana Deborah Langiu, Tiziana Cera Rosco, Dome Bulfaro e Federico Italiano.

Uno scatto rubato: Tiziano Fratus tiene un incontro sulla scrittura in versi in un liceo di Novara.

UNA EREDITA’

Nel 2010 l’esperienza di va esaurendosi, niente affatto per ragioni economiche, come spesso accade, ma per divergenze di carattere. A distanza di alcuni anni dalla fine dolorosa dell’esperienza di Torino Poesia, Tiziano Fratus ha ripreso a operare nel diversificato mondo della poesia. E’ infatti anche grazie alla sua fiducia nella poesia che Giangiacomo Feltrinelli Editore ha ricominciato a pubblicare raccolte e ricognizioni di “voci viventi” della poesia italiana, affincandole a selezioni di poeti classici già presenti nel folto catalogo (Whitman, i simbolisti francesi, Saffo, Eliot, Dickinson, Foscolo) nella collana digitale Zoom Poesia. La poesia è dunque materia in costante ricerca di definizione.

>>> Titoli e poeti della collana Zoom Poesia di Feltrinelli

Nuova Poesia Feltrinelli: voci di poeti viventi pubblicati nella collana Zoom Poesia. Fra di essi Davide Sapienza, Federico Italiano, Gianni Marchetti, Alessandra Battaglia, Annalisa Teodorani e Tiziano Fratus.

ULTIME COPIE DEI VOLUMI ANCORA DISPONIBILI

Gli interessati possono richiederne una copia, gratuitamente, mandando una email a info@homoradix.com.
Ecco i titoli ancora disponibili:
Il mulo è scettico per natura. Conversazioni con i poeti che abitano il Piemonte, a cura di Brunella Pelizza e Tiziano Fratus, pp 302;
Il molosso. Poema d’un’anima di Tiziano Fratus, pp 258;
Documenti di viaggio. Dodici poeti novaresi, a cura di Gianni Marchetti, pp 184;
Forme della terra. Dodici poeti canavesani, a cura di Sandra Baruzzi e Anna Tabbia, pp 244;
Poesie mormorate lungo la riva del Po. Sei poeti di Torino Poesia / Poèmes chuchotés sur la berge du Po. Six poètes de Turin Poésie, introduzione di Giovanni Tesio, edizione bilingue, pp 286;
Il pane quotidiano di William Cliff, a cura di Fabrizio Bajec, edizione bilingue, pp 170;
Il rumore della pioggia nel Michigan di Mariela Griffor, edizione bilingue, pp 190;
Pollockiana. Poeti italiani contemporanei per la nuova pittura americana, a cura di Francesca Tini Brunozzi, pp 160;
Poesie per le ore del giorno di Susanna Piano, pp 140;
Una città di Carlo Molonaro, pp 212;
Una stanza a Gerusalemme. Poema di Tiziano Fratus, pp 28;
Il lupo di Trana e altre poesie naturali di Tiziano Fratus, pp 50;
Polaroid di Eliana Deborah Langiu, pp 104;
Frau e le altre di Francesca Tini Brunozzi, pp 138;
Nuova Poesia Creaturale di Tiziano Fratus, pp 324.

Il pane quotidiano, antologia di uno dei maggiori poeti europei, il belga di lingua francese William Cliff, a cura del poeta Fabrizio Bajec, copertina d’artista di Ilaria Urbinati.

Titoli delle Edizioni della Manifattura Torino Poesia: da sinistra Il rumore della pioggia nel Michigan di Mariela Griffor, poetessa americana, la rivista Ludwig, l’antologia Nuova Poesia Creaturale di Tiziano Fratus.

Manifattura Torino Poesia: Una città di Carlo Molinaro e l’antologia Forme della terra. Dodici poeti canavesani a cura di Sandra Baruzzi e Anna Tabbia.

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