Video e audio poemi

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POESIA, VOCE, IMMAGINE

Poesie da leggere ma anche da vedere e da ascoltare. Ecco a seguire alcuni audio e video poemi cuciti intorno alle poesie di Tiziano Fratus.

Anticipazioni dal nuovo libro – Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio
>>> Estratti ed inediti [durata 5.00] letture di Tiziano Fratus e Maria Luisa Martinoli
>>> Giornata Mondiale della Poesia 2020 Budda nel bosco – Oratorio di parole, silenzi e suoni [durata 6.43]

Letture da Nova Silva Philosophica – Giornata Mondiale della Poesia 2019
Radio Francigena [dal minuto 47.44]
>>> Fratus legge 4 poesie: Il tempo del legno, Autoritratto di paesaggio con gelso, La scuola del silenzio, Nuova Poesia Creaturale

Letture da Poesie creaturali – Archivio di Voices of Italian Poets
Università degli Studi di Torino, Laboratorio di Fonetica Sperimentale
>>> Poesie creaturali – Terra [durata 0.59]
>>> Poesie creaturali – Definizione di bianco lepre [durata 1.08]
>>> Poesie creaturali – I filosofi bianchi [durata 1.06]
>>> Poesie creaturali – L’ultima foresta [durata 1.01]
>>> Poesie creaturali – Ad un misterioso lettore [durata 0.52]

Ambasciatore della Voce – Poetry Sound Library
>>> Poesie creaturali – L’arca della distinzione [durata 1.07]

Ascolta su Youtube alcune poesie interpretate dall’autore
>>> Il seme di Dio [durata 0.47]
>>> Il seme del cammino degli alberi-elefante [durata 1.01]
>>> Il seme del tuono [durata 1.56]

Videopoemi realizzati da Kosmoki, estratti da Un quaderno di radici (Feltrinelli)
>>> Autoritratto invernale [durata 0.35]
>>> Conversazioni col vento di Sud-Est [durata 1.16]

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ESERCIZIO DI CARTIFICAZIONE

Tiziano Fratus legge la poesia di chiusura del volume Poesie creaturaliEsercizio di cartificazione, una “suite orante”.

Ci raccontano
che il pensiero del bosco
strisci sotto terra, protetto, celato,
interrestrato…

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LA POESIA E’ UNA PREGHIERA

La poesia è una forma di preghiera, è quasi una forma di preghiera, una preghiera più ragionata, costruita, piena anche di visioni, di giochi di parole, di immagini, di accostamenti di parole […] La poesia è, come scriveva Adriana Zarri, «quel nostro silenzio stupefatto». Una formula così semplice, così precisa, così chirurgica. E proprio da questo silenzio stupefatto nasce il gesto della poesia, c’è la pagina bianca, piano piano inizi a seminare, è come se fosse un bosco che cresce, che nasce dal nulla, diventa creatura. Ecco, è un incanto, la poesia è un dono.

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L’INVISIBILE

Mi ha sempre interessato l’invisibile, ovvero quel che abbiamo davanti agli occhi ma non vediamo. O meglio non lo vediamo subito. Impariamo a chiedere ai nostri sensi e alla nostra immaginazione. Ci affiniamo. Impariamo a vedere quello che fino a poco prima non ci sembrava. E questo ad esempio è quello che faccio quando avvicino i miei amati alberi, i grandi alberi monumento. Quando incontro un castagno di tre o quattro secoli che è stanco, il tronco graffiato, con pochissimi rami perché oramai le energie di cui ha bisogno e di cui è capace sono molto poche, e lo vedi lì, in quel pezzo di bosco o vicino a un prato, con quelle grosse bocche incavate… ho l’esperienza di abitare nello stesso momento tre diverse epoche, tre diversi tempi, almeno. C’è il passato, i secoli che si sono adagiati gli uni sopra gli altri, nelle forme, e riposano lì, nelle cortecce, nei legni dimenticati. C’è il presente che vive e resiste adesso, è il tempo dell’incontro. E poi c’è il futuro che in un albero esiste già, è un anticipo, noi vediamo già quello che sta capitando all’albero, e che è una sorta di prestito che arriva dal futuro […] L’uomo rispetto all’animale, ha il vantaggio di non essere costantemente vinto, stordito, catturato, da tutto quel che accade. L’animale, l’insetto è costantemente assorbito dalla vita che accade. La poesia indaga questa distanza, questo margine che esiste fra la condizione dell’animale che comunque noi siamo e l’essere umano che siamo diventati. La poesia ha ancora la capacità di poter indagare questo scarto, di poter ancora attraversare certe frequenze dello spettro del reale che altrimenti la narrativa non riuscirebbe a far vibrare.

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AD UN MISTERIOSO LETTORE

Il poeta legge quattro composizioni dal’antologia Poesie creaturali.
Titoli: Ad un misterioso lettore che ancora deve nascere, Il sentiero, L’arca della distinzione, Una sera d’estate pensando alla Corsica.

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Durata: 4 minuti e 10 secondi

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