Edizioni dell’Eremo

NATURE MINIATE A TIRATURA NUMERATA

Edizioni dell’Eremo è una piccola “matrice editoriale”, stampa tirature numerate di fotografie e “boschi o nature miniate” di Tiziano Fratus. Si tratta di “veicoli” che vengono condivisi durante le “lezioni di boschese”, eventi talora denominati Domus respirandi, Il tessitore di foreste o Orchestra dei semi e delle radici; camminate nei giardini e nei boschi, meditazioni all’alba o al tramonto, letture e racconti, atti di dendrosofia e condivisione. Le Edizioni dell’Eremo pubblicano anche il bollettino Il tessitore di foreste, trimestrale dal mondo del buddismo e dello Zen italiano.

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STAMPE

Un cesto di frutti maturi

Dimensione: cm 10 x 10 – Tiratura: 42 esemplari, mese di stampa: febbraio 2021; esaurita. Fonte testuale: natura miniata tratta dalla raccolta Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca). Fonte fotografica: archivio Arborgrammaticus.

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Sutra degli alberi

Dimensione: cm 10 x 10 – Prima tiratura: 60 esemplari, mese di stampa: luglio e agosto 2021; esaurita. Seconda tiratura: 45 esemplari, mese di stampa: ottobre e novembre 2021. Fonte testuale: natura miniata inedita. Fonte fotografica: archivio Arborgrammaticus.

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Apocalisse

Dimensione: cm 10 x 10 – Tiratura: 10 esemplari; mese di stampa: settembre 2021.
Fonte testuale: natura miniata inedita. Fonte fotografica: archivio Arborgrammaticus.

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Con occhi di selva

Dimensione: cm 13 x 13 – Tiratura: 60 esemplari (+ 21 con altra fotografia), mese di stampa: ottobre 2021. Fonte testuale: natura miniata tratta dalla raccolta Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca). Fonte fotografica: archivio Arborgrammaticus.

Et adieu

Dimensione: cm 10 x 10 – Tiratura: 58 esemplari, mese di stampa: febbraio 2022. Fonte testuale: natura miniata inedita. Fonte fotografica: archivio Arborgrammaticus.

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TRIMESTRALE

Il tessitore di foreste – Dispacci Zen

Primo numero, gennaio-marzo 2022. Contenuti: Un saluto tra le primule, Il saggio / L’airone centenario. Xuyun, Notizie editoriali, Notizie dai centri Zen e dall’altrove.

Per battezzare questa esperienza ho scelto una delle più robuste voci del buddismo cinese moderno, Xuyun, ovvero Deqing Yangche (1840-1959), il monaco capace di stemperare gli scossoni che hanno attraversato il suo paese dall’era imperiale al nuovo corso comunista, nonché colui che ha rivitalizzato le cinque grandi scuole classiche del Ch’an, la sua stessa biografia è diventata quasi leggenda. Conosceremo alcune sue poesie, una rarità poco nota ma che mostra come Xuyun sia stato anche un valente artigiano delle parole.

>>> TDF 01 (pdf)

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