Intro

A me piace sempre quando piove. Mi sembra di bere insieme agli alberi
[Francesco Biamonti, Il silenzio]

Le cose in sé sono mostruose perchè sono e non sanno di essere; ignorano la loro solitudine e la nostra [Andrea Emo, Quaderno 229]

Non esiste il modo per mettere una corrente in un secchio o il vento in un sacco
[Alan W. Watts, Il tao: la via dell’acqua che scorre]

Chi vuole salvare la natura la perderà
[Manlio Sgalambro, Del pensare breve]

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DENDROSOFIA: AZIONI E PAROLE DI UN UOMO RADICE

«C’è una grammatica che attende soltanto di essere parlata, una lingua che abbiamo dimenticato allontanandoci dal cuore selvatico della nostra immaginazione: qualcuno la chiama boschese, qualcuno la chiama naturalezza, qualcuno la chiama selvatichezza. Ma non importa il suono delle parole che adottiamo, conta piuttosto il nostro fare ritorno alla radice dell’esistenza, a quel posarsi d’una foglia al suolo, al levarsi del sole, ogni mattina, da dietro le montagne. Siamo parte di questo istinto al movimento, […] un dono immenso» [da Il bosco è un mondo, Einaudi]

In un’epoca di crolli e cedimenti ideologici due visioni della vita e del mondo hanno ripreso vigore: la spiritualità e un più stringente dialogo con la natura, pilastri che connotano la filosofia e la scrittura di Tiziano Fratus. Alle soglie dei trent’anni, Fratus raggiunge uno dei cuori della California, Big Sur; qui, dove il vento dell’oceano spira ininterrottamente e aleggiano gli spiriti di scrittori quali Jack Kerouac, Henry Miller ed Alan Watts, Fratus incontra le prime sequoie millenarie, perdendosi nel silenzio cantato delle foreste di conifera. Egli fa tesoro del pensiero di Raimon Panikkar, colui che inventò il termine ecosofia, ovvero saggezza dell’ambiente: «la Terra è un vivente, tanto nelle sue parti quanto nel suo insieme»; «la Terra non è una mera fornitrice di materie prime, è ben più del palcoscenico o dell’habitat dell’Uomo. E’ il corpo esterno dell’Uomo stesso, il suo spazio vitale, la sua casa.» Così nasce il concetto di Homo Radix, atto poetico ed identità in movimento che si nutre del contatto con la Natura: si ascolta la voce del grande albero che regola la vita e il tempo, ci si lascia abitare, radicare, trasformare.

La distanza fra radice e fronda è proporzionale alla distanza fra realtà e pensiero. Non è una regola botanica, riguarda lo sguardo del visitatore pensante che si aggira negli spazi di ombra e luce sul letto della foresta. Il bosco è un fiume ma non procede lungo una direzione lineare, piuttosto fermenta, rigoglisce, dimezza la propria massa in autunno per compensarla in primavera [Da Ogni albero albero è un poeta. Storia di un uomo che cammina nel bosco, Libri Mondadori]

Che cos’è questo pensiero che cammina? «Abito un continente compreso fra la carta e la corteccia» Fratus inizia un pellegrinaggio nel paesaggio, perfeziona la pratica dell’alberografia e la disciplina della dendrosofia, inizia a meditare quotidianamente in selva e ad imbastire neologismi per un vocabolario da Uomo Radice; affina una scrittura che mescola saggistica, poesia, narrazione e fotografia, alimentando una costellazione editoriale che ne fa uno degli autori italiani più attenti al tema di una riconciliazione con gli elementi naturali.

«C’è la natura, c’è la solitudine, c’è l’amore per la letteratura e la scrittura, la poesia, la ricerca di una o più verità, il senso della vita, il senso del tempo. E’ tutto intrecciato, innervato» [da Il sole che nessuno vede. Meditare in natura e ricostruire il mondo, Ediciclo]

Fra i suoi titoli di ampia diffusione si segnalano Ogni albero è un poeta, Manuale del perfetto cercatore di alberi, Il bosco è un mondo, I giganti silenziosi, Il libro delle foreste scolpite, L’Italia è un bosco, L’Italia è un giardino, Il sussurro degli alberi, Un quaderno di radici, sbocciati in libreria grazie ad editori quali Feltrinelli, Einaudi, Mondadori, Bompiani, Laterza e Ediciclo. Il saggio Il sole che nessuno vede è dedicato al meditare in natura, Waldo Basilius è una fiabelva gotica illustrata. Due decenni di scrittura in versi – Poesie creaturali – hanno portato a svariate pubblicazioni, traduzioni in dieci lingue e pubblicazione in sedici paesi. Attualmente Fratus collabora col quotidiano Il Manifesto e conduce la trasmissione Nova Silva Philosophica (Radio Francigena). I suoi scatti sono oggetto di personali fotografiche.

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ULTIMI SEMI

>>> Presentazione editoriale del percorso editoriale di Tiziano Fratus
>>> Novità nelle librerie: Il bosco è un mondo, silvario – Giulio Einaudi Editore
>>> La nuova edizione economica de Il libro delle foreste scolpite – Laterza
>>> E’ nelle librerie la fiabelva gotica Waldo Basilius – Pelledoca Editore
>>> Edizione de lux de I giganti silenziosi, alberi delle città italiane – Bompiani
>>> I boschi del Sergente non ci sono più – Fahrenheit Rai Radio 3

>>> Il Venerdì di Repubblica – Com’era verde la mia valle di Pietro Veronese
>>> Il poeta italiano Tiziano Fratus alle 57° Struga Poetry Evenings (inglese)
>>> Tra faggi e castagni monumentali risuona la poesia di Dino Campana
>>> Tiziano Fratus ospite all’Istituto Italiano di Cultura di Budapest
>>> La mostra Homo Radix per i 25 anni del Parco delle Dolomiti Bellunesi
>>> Una passeggiata dendrosofica sull’Etna – Intervista al quotidiano La Sicilia

>>> Domus respirandi #1 – Consegna delle Poesie creaturali. Un bosco in versi
>>> Domus respirandi #2 – Raccontare il verso di un incontro – Il Manifesto
>>> Voices of Italian Poets, Università di Torino – La poesia di Tiziano Fratus
>>> Nova Silva Philosophica – Radio Francigena, podcast I° stagione completa
>>> Curiamoci del bosco, è la nostra anima – La Provincia, speciale Parolario
>>> Il dono delle poesia – Poesie scelte del maestro Eihei Dogen Zenji
>>> Fra i più antichi alberi viventi del pianeta – Inyo National Forest
>>> Viaggio alla scoperta delle foreste e dei grandi alberi del Giappone

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LIBRI IN USCITA

Poesie creaturali, Libreria della Natura, gennaio 2019
Giona delle sequoie, Bompiani, primavera 2019

ULTIME PUBBLICAZIONI

Fratus è fra gli autori inclusi nel volume Il capitale naturale in Italia promosso dalla Banca Mondiale (Edizioni Ambiente)
Edizione trilingue di undici poesie (Struga Poetry Evenings/Versopolis)
Edizione economica de Il libro delle foreste scolpite (Editori Laterza)
Fiabelva gotica illustrata Waldo Basilius (Pelledoca Editore)
La raccolta di liriche, selezione, Poesie creaturali (Studio Homo Radix)
Il bosco è un mondo. Alberi e boschi da salvaguardare in Italia (Giulio Einaudi Editore)
Fratus è fra gli autori inclusi nel volume Italy and the Environmental Humanities. Landscapes, Natures, Ecologies (University of Virginia Press)
In traduzione Postolar rasjeda (Skud igk/Versopolis)
Calendario Ong Amani 2018 – Radici, foto di G. Majno, testo di T. Fratus

Terza edizione del Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Giangiacomo Feltrinelli Editore)
L’esplorazione italiana I giganti silenziosi (Bompiani Editore)
In traduzione Eleven root poems (Five Seasons Press/Ledbury Poetry Festival)
La raccolta Vergine dei nidi. Poesie creaturali (Giangiacomo Feltrinelli Editore)
Il romanzo forestale Ogni albero è un poeta (Mondadori Libri)
Edizione economica del viaggio L’Italia è un giardino (Editori Laterza)
In traduzione Poèmes (La Traductière/Le Printemps des Poètes)
Il volume meditativo Il sole che nessuno vede (Ediciclo Editore)
Il silvario montano Il libro delle foreste scolpite (Editori Laterza)
In traduzione Poezijos (Poetinis Druskininsky Ruduo/Versopolis)
In traduzione Wo lyric zuhause ist (Edition Aramo/Kulturenfestival Literatur & Wein)
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23 Comments

  1. Letto l’articolo di Magrelli su Repubblica di ieri. Diventerò un petgetto cercatore di alberi e dei lo segreti. A partire dal ramo d’oro.

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  2. Sto leggendo i giganti silenziosi. Una vera delizia. Tiziano sei molto bravo sia nel descrivere i giganti sia nelle tue considerazioni sugli aspetti della vita e la fretta con cui la viviamo. Grazie.

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  3. Buongiorno, sono in partenza per la montagna e come ogni anno porterò con me alcuni libri, tra questi ci saranno il manuale e i giganti, mi terranno compagnia e sarà bellissimo! Grazie, Cristina

    Piace a 1 persona

  4. Buongiorno , ho visto la sua intervista alla trasmissione di Augias su rai tre
    e stato molto interessante ascoltarvi , le faccio i migliori auguri nel proseguire la divulgazione di questi importanti e interessanti argomenti.
    Valter M.

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  5. Rapita. (Da due libri in particolare: “ogni albero è un poeta” e “il bosco è un mondo”) Il fruscio del vento tra i rami spesso fa nascere in me riflessioni sagge. Grazie.

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  6. Tiziano (perdonami se ti do del tu) … Grazie perple emozioni che mi regali leggendo le pagine del tuo libro “I giganti silenziosi” … La lettura
    ad alta voce esalta la poesia delle tue informazioni_racconto. Bellissimo … Ne seguiranno altri.

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  7. Gentile Tiziano, sto leggendo “I Giganti Silenziosi”, interessante ed emozionante. Forma grafica molto gradevole e simpatica, che è un bel valore aggiunto. Nella prossima edizione, delle molte che le auguro, si potrebbe leggermente aumentare il margine interno, attualmente troppo vicino alla rilegatura, per non essere costretti a forzare il libro in apertura, è un peccato!
    Ho letto naturalmente per prime le pagine dedicate alla mia città, ed alla maestosità dei nostri Ficus magnolioides (denominazione che noi isolani preferiamo a quella di macrophylla), e le segnalo, sempre per le prossime edizioni, che la prima fotografia di pagina 307 riguarda, mi pare, l’ingresso dell’Orto Botanico e non la piazza Amendola.
    Grazie per il meraviglioso lavoro che svolge per tutti noi appassionati del verde e per chi lo diventerà, e quando ha un attimo di tempo dia uno sguardo al mio blog dedicato al verde cagliaritano.
    Cordiali saluti
    Mario

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  8. Gentile Mario, anzitutto grazie per il tempo che sta dedicando ai Giganti. Alle soluzioni tipografiche decidono altre menti operative, la mia tenta di soffermarsi e operare, per quanto le è possibile, alla qualità del testo e all’esattezza delle informazioni. Ed infatti l’immagine alta di pagina 307 ha ingannato anche me. Tanto è vero che dal basso spunta un cartellino azzurro dell’orto botanico. Grazie e buon lavoro.

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  9. Buongiorno Tiziano complimenti e il mio libro che leggo e I giganti silenziosi è sconvolgente…
    Domanda :
    I tuoi prossimi appuntamenti quando verrai nel profondo Sud..?
    Da Napoli in giù si intende
    Antonio da Benevento

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  10. Non ho letto i tuoi libri ma fin da bambina ho sempre amato le piante e soprattutto gli alberi. Ci sono piante che non vengono considerate interessanti perché non appartengono a specie “pregiate” ma che, se ci si ferma a guardarle, si può percepire la loro immobile mutevolezza. Posso capire guardandole le loro sofferenze e le loro battaglie silenziose.
    Scusa era solo un mio pensiero. Ti stimo molto per quello che fai.

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  11. Grazie Ilaria, è un pensiero profondo. La natura non è clemente, anche se immergerci in un bosco ci può aiutare a districare i nostri drammi e le nostre potenti, inflazionate, tensioni. Grazie. Buona giornata e buone contemplazioni.

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  12. La natura ci permette di contemplarla . Estasiati ne ammiriamo la suprema bellezza, la perfezione nei microscopici particolari e nelle sue forme più immense ! Con tempi diversi ci sommergerà , lasciando di noi solo flebili tracce ! ( speriamo ) . Caro Tiziano ciao . Fauna

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