Rupi del vino e le mani di Ermanno Olmi

UN FILM DOCUMENTARIO SU VINO E VITA

Se c’è un percorso espressivo che mi ha sempre affascinato è lo sguardo di Ermanno Olmi sul mondo. Sono cresciuto nelle terre che sono state set naturale de L’albero degli zoccoli, figlio di un falegname che ha sempre lavorato la terra, lui come tutti i suoi fratelli e i nostri parenti. Noi si era bergamaschi di pianura, fra Ghisalba, Martinengo e Romano di Lombardia, con lo sguardo abituato a scrutare lontano, ma esistono territori di alta montagna, vallate strette, dove anche il dialetto si è inerpicato, acutizzato, affilato. La Valtellina è una di queste terre, Ermanno Olmi gli ha dedicato un documentario di 54 minuti, una “dimostrazione d’amore” come dice Goffredo Fofi in un suo breve saggio su Rupi del vino.

Il film documentario segue le descrizioni tratte da alcune fonte letterarie, un vecchio viaggio di Mario Soldati, citazioni dai Famigliari raggionamenti di Pietro Ligari, pittore sondriense del Settecento che qui visse a lungo e si dedicò all’agricoltura. Le voci fuoricampo che ricordano sia L’albero degli zoccoli quanto il più recente e altrettanto straordinario Il mestiere delle armi, accompagnano l’occhio e i sensi dello spettatore, guidato con sapienza nella visione delle operazioni da farsi per conquistare e addomesticare questa terra difficile, fatta di terrazzamenti, di lavoro e fatica, di pietre rimosse, di generazioni e generazioni di uomini che si sono spezzati la schiena. Olmi ha qui trovato di nuovo spazio per la sua monumentale attenzione alle piccole esistenze degli esseri umani, quei gesti che non hanno bisogno di commenti e di puntelli. Paesaggi straordinari, un pianoforte che si posa su una terrazza e viene suonato nella meraviglia di un pubblico pastorale, rurale, i giovani che apprendono i gesti degli anziani. Commovente. E’ anche grazie a questa Italia, come ad altre Italie popolate di gente che lavora tutta una vita, che il futuro non va temuto.

E’ in vendita nelle librerie e in molti esercizi il cofanetto Slow Food / Cineteca di Bologna contenente il dvd e un prezioso libretto con diversi contributi fra i quali una selezione dei Raggionamenti del Ligari, un pezzo di letteratura di grande valore. Negli extra del dvd una conversazione con Olmi, nel quale esegue la sua consueta sinfonia aerea  per dita e mani. Mani che affermano, che spiegano, che accarezzano.

>> photogallery dalla realizzazione del film

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