Fra un mese esce il Feltrinelli

manuale_catalogofeltrinelli_2013

MANUALE DEL PERFETTO CERCATORE DI ALBERI

Il 20 marzo approderà nelle librerie del circuito Feltrinelli il nuovo libro di Tiziano Fratus, Manuale del perfetto cercatore di alberi, frutto di anni di alberografie, ricerche e pubblicazioni, per Kowalski, marchio dell’editore Feltrinelli. A fine mese sarà poi allegato anche col quotidiano La Stampa.

Presentazione del volume

Un manuale che si pone l’ambizione d’essere una guida pratica e al contempo filosofica per tutti coloro che vogliono allevare il cercatore di alberi che riposa in loro, al di là del livello della propria istruzione, del tempo che si può avere a disposizione per calarsi in mezzo alla natura, del fatto di vivere nell’alveo di una riserva naturale piuttosto che della Milano dell’Expo o della Roma immobilizzata dal traffico.

Non ditemi quali monumenti ci sono vicino a casa vostra ma quali alberi“. Così spesso si presenta Tiziano Fratus che è riuscito nella mirabile impresa di rendere la propria passione di cercatore d’alberi une vero e proprio – seppur bizzarro – lavoro. Come scrive nella prefazione: «Non sono poche le persone che affermano di parlare con gli alberi, di ascoltare gli alberi, di amare gli alberi. Ed è una buona notizia, nulla di psichiatrico, come talvolta ironicamente rispondo quando mi si chiede “Anche lei parla con gli alberi?“. In ogni città ci sono associazioni animate da veri e propri feticisti della natura che si studiano le geometrie delle cortecce e organizzano passeggiate, proiezione di film e documentari, rassegne letterarie, giornate vivaistiche, mostre fotografiche. Talvolta croce, talvolta delizia degli assessori al verde e/o all’ambiente che, possiamo pur dirlo senza troppa enfasi, spesso, troppo spesso non sono all’altezza del compito che si trovano ad assumere. E non si tratta esclusivamente di questioni economiche. Ascoltare gli alberi vuol dire capire, vuol dire conoscere, vuol dire approfondire, vuol dire abbellire e arricchirsi, vuol dire espandere la capacità di sentirsi una creatura di Dio – o della Natura – nel mezzo di un pianeta che vive e pulsa e respira, ad ogni suo battito. Così come è utile e doveroso distinguere un leone da un gatto domestico, un pinguino da un’orca, allo stesso modo è utile e saggio addomesticare la mole di informazioni botaniche a disposizione imparando ad identificare un frassino da un platano, una magnolia da un larice. La conoscenza è il primo passo per amare ciò che siamo nel nostro mondo, ma anche nei mondi che temporaneamente ci troviamo ad attraversare, a centimetrare, durante i viaggi che facciamo, per lavoro o per svago.» Un libro per imparare, un viaggio nella natura sempre e necessariamente con il naso all’insù.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.