SE GLI ALBERI DIVENTANO CANTASTORIE
Inaspettata recensione all’ultimo libro di Tiziano Fratus sulle pagine del quotidiano “La Stampa”, ad opera di Francesco Salvatore Cagnazzo, il 14 febbraio scorso. Il pezzo s’intitola Se gli alberi diventano cantastorie ed è possibile leggerla al link:
Estratto dalla recensione:
IL PENSIERO. Tiziano Fratus, scrittore bergamasco, classe 1975, ha imparato a scoprire l’Italia. E ad amarla. Ma preferisce quella rurale, fatta di percorsi di terra e verde, di corsi d’acqua e laghetti, di orti botanici e parchi, di storie secolari che vengono raccontate dalla Natura. E, soprattutto, di arbusti le cui radici affondano nella Storia. Un poeta che reinterpreta la poesia, quella della natura, senza troppi fronzoli ma con tanta meraviglia e dolcezza. Tiziano, oltre all’attività da scrittore, disegna itinerari naturalistici e guida le “passeggiate per cercatori di alberi secolari” in diverse regioni italiane.
L’OPERA. Con Il sussurro degli alberi – Piccolo miracolario per uomini radice, il nuovo volume della collana “Piccola filosofia di viaggio”, l’autore si pone in ascolto degli alberi e delle loro storie, accarezzando, con le sue parole, le sue cortecce e le sue foglie. E in queste storie sono sedimentate le storie del paesaggio che li ospita. E in questi paesaggi si compiono e si sono compiuti i destini di molti uomini e di molte donne. Quelli che passano da qui, qui trovano rifugio e ristoro, che qui ridono e che qui si confidano con i propri cari. Gli alberi sono testimoni delle storie, gli alberi rappresentano la Storia.


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