COME SI DIVENTA CERCATORE D’ALBERI
Stavolta il viaggio, tanto per cominciare, è sulla carta. Poi, capitolo dopo capitolo, seguendo le indicazioni dell’autore, può certo scaturire un itinerario da svolgersi nella realtà, naturale e urbana. Manuale del perfetto cercatore d’alberi di Tiziano Fratus (Kowalski, 220 pagine, 14 euro) è un’enciclopedia tascabile di curiosità botaniche, arboricole e oltre. Una guida da cui trarre spunto per riflettere sul mondo circostante; su come lo si osserva; su come lo si trasforma e (giusto per restare a Lavoisier, che però indica altro) come lo si distrugge.
“Gli alberi sono gli unici esseri viventi che ci possono accompagnare per tutta la nostra vita“, premette Fratus, che articola questo suo nuovo saggio intanto spiegando “Come si diventa cercatore d’alberi“. Come si riconoscono, quanto sono antichi, grandi, piccoli, strani. Ce n’è per tutti i gusti, sino all’Araucaria dei parchi di Nervi tra i “Dodici monumenti della natura da non perdere in Italia“. Proprio come il libro, da non perdere.


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