PREPARANDO JONAS OF THE SEQUOIS TOUR
Quattro anni fa visitai San Diego per andare a presentare un volume di mie poesie tradotto in inglese e pubblicato a Detroit, Creaturing. Selected Poems, alla State University, ospite del poeta ucraino Ilya Kaminski. Insieme andammo a visitare il parco pubblico per eccellenza, il Balboa Park, e finimmo per ammirare i grandi ficus presenti, anche se il maggiore lo incontrammo accanto al Museo di Storia Naturale: una chioma che sembrava un piccolo bosco, la materia concentrata al centro, con le lunghe radici aeree e le grandi radici fulcranti tutte intorno al punto di presa a terra. Questo bestione aveva poco più che novant’anni e venne messo a dimora nel 1914. Qui ne riporto un paio di scatti.
In una guida Fodor’s dedicata alle località della costa della California, ho trovato le indicazioni di due altri giganti: uno si trova a Los Angeles, accanto alla chiesa di San Giovanni, l’altro a Santa Barbara, una delle località del turismo d’elite a nord della capitale. Accanto alla chiesa presbiteriana, lungo il National Boulevard, vegeta un ficus, non grande come quello di San Diego e nemmeno come quello che andrò a visitare a Santa Barbara, ma il più annoso dello Stato. La chiesa venne fondata nel 1949 da 67 credenti proveniente da Rancho Park e aree limitrofe, i quali acquistarono un lotto di terra per 45mila dollari. Nei primi anni la comunità officiava e si ritrovava nei teatri mentre il 25 novembre del 1962 la chiesa veniva inaugurata. Accanto alla chiesa si trova il ficus della Baia di Moreton, messo a dimora nel 1875 per celebrare la nascita del primigenito dei precedenti proprietari. L’albero è diventato così rappresentativo da essere simbolo stesso della chiesa >>> www.stjohnspres.org
Nel logo della St. John’s Presbyterian Church si legge: «Radicati nell’amore di Cristo, crescendo secondo disciplina, portando la Buona Novella».
La storia del maggiore ficus dello stato della California è particolarmente curiosa. Si racconta che un marinaio australiano sia arrivato al porto nel 1876 e che abbia regalato un seme di ficus ad una ragazza del posto, lei lo piantò lungo la 201 State Street. Un’amica di questa ragazza, forse la sua morosa, tale Adeline Crabb, avrebbe trapiantato il giovane albero all’incrocio fra Chapala e Montecito Street, diventando, nel giro di un secolo, un vero monumento della natura. Le ultime misurazioni effettuate nel corso del 2010 hanno registrato i seguenti dati: un tronco di circa 12.5 piedi di diametro, ovvero tre metri e ottanta che significa circonferenza di quasi dodici metri, una chioma che tocca i ventiquattro metri di altezza e un raggio medio superiore ai cinquanta metri, mentre il ramo più lungo è paro a 198 piedi, sessanta metri.






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