DOPO LA VISITA DI ALCUNI GIORNI FA AL MONTAIN HOME STATE PARK
Wendell Flint in To find the biggest Tree scriveva che il grove del parco statale Montain Home, a tre ore di macchina a sud del Generale Sherman, era, a suo gusto, secondo soltanto alla Gian Forest per numero di giganti e per bellezza dei protagonisti.
Cosi’ decido di prendermi un giorno per andarlo a visitare.
La strada e’ lunga, stretta, buche, per di piu’ ci sono lavori di rifacimento del manto stradale. Pero’ qui chi lavora in strada, al contrario che in Italia, ti saluta sempre e chiede scusa per il contrattempo. Arrivo al parco, punto al visitor center che qui e’ una casupola di legno dove non c’e’ nessuno. Busso. Niente. Al parcheggio (tre posti contati) c’e’ un distributore di cartine. La prendo. Brutta come poche e sembra disegnata nel 1972 da un reduce del Vietnam. Di tutta la caterva di grandi sequoie che Flint descrive e ha misurato soltanto tre, di cui una morta. Nessuna traccia di Genesis, l’ottava sequoia per volume del pianeta, mentre scopro che un altro protagonista, Methuselah, non e’ accessibile fino a fine settembre per lavori, proprio il periodo in cui la gente puo’ venire a vederla. Seguo le precise indicazioni di Flint e raggiungo l’area dove dovrebbe ergersi Genesis ma i sentieri sono chiusi. Passo ugualmente. Vedo delle grandi sequoie ma i nomi nulla. Mi sembra molto strano. Capiro’ piu’ tardi che qui tutto o quasi e’ fatto per dissuadere il visitatore. Vedo invece Oliver Twister sulla Summit Road, alto, un tronco cilindrico avvitato su se stesso. Altre sequoie le vedo, qui ce ne sono molte, ma in posizioni nob facili e senza nome o indicazione. Mi lascio per il finale Hercules, molto famosa perche’ sul finire dell’Ottocento Jesse Hoskings, boscaiolo del luogo, vi scavo’ dentro una stanza circolare con porticina. Una foto splendida ritrae l’albero in tutta la sua magnificenza con omino accanto alla porticina aperta. Ci arrivo ma la delusione e’ grande. L’albero e’ in uno stato pietoso. La fronda di destra scomparsa, quella a sinistra rada e cadente, la porticina non esiste piu’. Salgo i quattro gradoni e entro. Pieno di nomi, date, cuorini, un insulto lungo come la Divina Commedia.
Non credo fossero queste le aspettative che Lucy e Alexander Adams custodissero quando nel 1985 cedettero allo Stato della California il loro grove…
La condizione critica di questo parco statale dimostra la distanza abiassale nella gestione e nella conservazione che sussiste fra parchi statali e i ben piu’ floridi parchi nazionali.



Lascia un commento