
DOPO UNA CAMMINATA AL PAGE MUSEUM A LA BREA, LOS ANGELES
Mentre ti trovi nel cuore di una foresta di sequoie alte 70 metri, inchiodato nel silenzio che la pervade, un manto di felci che cresce in quel punto da ere geologiche, ti viene da pensare da quanti millenni questi giganti si trovino sul pianeta. Se le sequoie giganti della Sierra non possono avere piu’ di settemila anni perche’ la conformazione delle montagne e’ figlia legittima dell’ultima grande glaciazione, le sequoie di costa potrebbero esserci da molto piu’ tempo. Ma da quanto? A Los Angeles esiste un giacimento di catrame in una zona chiamata La Brea.
I primi abitanti vi andavano a raccogliere materiale per impermeabilizzare i tetti delle abitazioni e avere combustibile gratuitamente. Poi e’ iniziato lo sfruttamento intensivo e la zona si e’ ricoperta di pozzi estrattivi. La scoperta dei primi fossili nella seconda meta dell’800 ha spinto la proprieta’ a incentivare le ricerche che ha condotto al ritrovamento di grandi e numerosi esemplari, dal cavallo occidentale che qui ha trottato per 50milioni di anni prima di espandersi sugli altri continenti ed estinguersi, al mammuth nordamericano al “dente a sciabola”, il gattone che era meglio non incontrare, a tanti altri animali. I reperti sono stati datati fra i 38mila ed i 10mila anni fa quando finalmente compare il primo uomo preservato della California. Ma la presenza in nord America dell’uomo risale a tre o quattromila anni prima, quando tribu’ asiatiche passarono sul lembo di terra che ha unito, piu’ volte nella storia, Asia e America.
Fra i reperti ritrovati nei giacimenti di catrame sequoie di costa, cipressi prossimi al Monterey, querce e pini. In una vetrina vedo due rami pietrificati di cipresso che ricordano delle fruste di cuoio arrotolate ed una pigna di Pinus radiata.
Una grossa foto ingigantita a parete mostra ricercatori baffuti al lavoro per cavar fuori dai giacimenti ossa di bacini e teschi, non riesco nemmeno a immaginare la fatica di farlo avvolti in quell’orribile tanfo di petrolio che emana il catrame, loro ci abitavamo dentro per mesi e mesi e di certo non bastava una strigliata con la spazzola per toglirlselo di dosso. Sacrifici che si fanno per la scienza!



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