L’Itinerario sulla «Gazzetta di Mantova»

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ARTICOLO USCITO SUL QUOTIDIANO DEL 6 SETTEMBRE

La città dei Gonzaga vista attraverso un itinerario botanico, scoprendo che l’albero più vecchio che abbiamo è un Tasso di 300 anni, custodito nel giardino Angeli (di proprietà privata), in via Arrivabene. Un excursus appassionante, diverso dai tradizionali tragitti in cui le bellezze architettoniche sono al centro dell’attenzione, facendo scivolare in secondo piano la natura che spesso le circonda. La curiosa iniziativa è piaciuta alle tante persone che ieri pomeriggio hanno preso parte alla “guida di Mantova attraverso i suoi alberi centenari”, curata dall’esperto Tiziano Fratus.

Il gruppo, composto da quasi una cinquantina di appassionati, è partito da Palazzo Te e nell’arco di un paio d’ore ha percorso a piedi 12 stazioni, fino ad arrivare a piazza Virgiliana. «Sono contento che siate così numerosi, ne rimarrà uno solo, come in quel vecchio film -ha detto Fratus prima di iniziare la camminata, con un pizzico di ironia sulla capacità di resistenza dei presenti-. Ho disegnato altri itinerari per altre città, ma è la prima volta che lo costruisco per una location di stampo medievale. Trovare alberi plurisecolari a Mantova è un’impresa storica. Ce ne sono diversi potenzialmente secolari». Nel susseguirsi delle tappe, molte sono state le domande che sorgevano spontanee, agganciando ai vari luoghi ed alle varie alberature, episodi accaduti in passato. Una sorta di memoria biologica della città, alla quale solitamente non si porta attenzione.

Tra gli alberi di pregio sono state ammirate due splendide robinie,  di fronte alla locomotiva. Una circonferenza del tronco piuttosto elevata, ma non ancora sufficiente per essere classificate nell’elenco degli alberi monumentali, dovendo raggiungere almeno i 6 metri. «Molti tengono queste piante in giardino -ha spiegato l’esperto-. Sono infestanti. Alcune hanno delle spine, altre invece si riconoscono dal fiore che producono, dal profumo dolciastro. Il miele di acacia parte proprio dall’impollinazione che le api operano su questo fiore». Tra le curiosità si è appreso che la pianta più alta del mondo è una Sequoia: «Svetta più su delle cascate del Niagara». In Italia il primato è detenuto da un Abete che si ferma però a quota 54 metri.

[Graziella Scavazza]

>>> leggi l’articolo sul sito della Gazzetta di Mantova

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