GLI AUTORI DELLA FUCINA DI TORINO POESIA APPRODANO ALLA GRANDE EDITORIA
In quel lustro ricco di emozioni e di prime esperienze che ha avuto luogo a Torino fra il 2006 ed il 2010 diversi scrittori con l’ambizione di lasciare una traccia nella letteratura si sono riuniti, si sono ascoltati, hanno scritto e pubblicato, sono stati tradotti e pubblicati anche all’estero. Piccoli passi, nulla di clamoroso, ma hanno fatto quelle esperienze che con la poesia si possono fare. Mentre Luca Ragagnin tornava alla poesia dopo aver già pubblicato per Bompiani e Marsilio, altre voci sono approdate in seguito a editori di prima linea: Tiziano Fratus con Manuale del perfetto cercatore d’alberi uscito nel 2013 per Kowalski Feltrinelli e L’Italia è un bosco che uscirà a fine maggio per Laterza, Valentina Diana col suo romanzo d’esordio, Smamma, in uscita in questi giorni per Einaudi.
Chi ha vissuto quell’esperienza che è stata il Festival Torino Poesia (quattro edizioni), i reading, gli slam, i confronti con i poeti di altri città a Milano, Genova, Bologna o Pescara, i poeti scozzesi e quelli svizzeri, i francesi e i portoghesi, gli statunitensi e gli asiatici, i viaggi all’estero nelle librerie italiane di Lisbona, Parigi e Amsterdam, o agli Istituti Italiani di Edimburgo, Chicago e Singapore, era certo che si agitasse qualcosa che attendeva soltanto di acquistare forma: c’era la consapevolezza e il mestiere, oltre all’ovvia speranza. Ed oggi tutto questo sta prendendo la giusta direzione. Ci auguriamo che anche altre voci della fucina di Torino Poesia possano trovare una via ai grandi editori italiani: la voce femminista di Eliana Deborah Langiu, il tip tap sulle parole di Gianni Marchetti, la neoclassicità di Francesca Tini Brunozzi e così via.
>>> acquista Manuale del perfetto cercatore d’alberi di Tiziano Fratus, Kowalski
>>> acquista Smamma di Valentina Diana, Einaudi
>>> acquista L’acino fuggente di Luca Ragagnin e Enrico Remmert, Laterza


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