“Ogni pianta ha la sua storia” – Intervista a «La Stampa»

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L’OPINIONE DI TIZIANO FRATUS DOPO L’INCIDENTE DI PIAZZA TOTI A TORINO

Un altro incidente nelle città italiane, un altro albero caduto improvvisamente che ha travolto tre bambini – uno è grave, scoppiano le polemiche inerenti la sicurezza dei cittadini e i controlli sugli alberi presenti negli spazi pubblici. Pochi mesi fa a Roma ha perso la vita un motociclista a causa dello schianto d’un pino, ma è lunga la lista degli incidenti e coinvolge molte città e località.

L’intervista è pubblicata oggi sulle pagine torinesi del quotidiano «La Stampa», a pagina 49.

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2 risposte a ““Ogni pianta ha la sua storia” – Intervista a «La Stampa»”

  1. Sig Fratus da tempo leggo i suoi “spazi” sulla Stampa e, figlio di contadini, innamorato del profumo del muschio e delle parole che nei/ dei miei boschi, i nonni mi lasciarono in eredità , Le chiedo, a proposito del “bosco urbano” della nostra Torino; come un tempo esistevano i nonni vigile, no si potrebbero formare degli amanti degli alberi? Io ero uso entrare nei miei di boschi in primavera ed in autunno per quel rito antico di abbracciare gli alberi per sentire cosa mi dicono, che i miei nonni mi avevano insegnato a fare quand’ero bambino. Ora non dico che questa filosofia debba essere alla base della formazione, ma, credo, di persone che “gratuitamente” sarebbero felici di poter controllare che ne so, 50 alberi, del civico X al civico y, oppure il giardinetto tale. Una pettorina, un tablet con riportati i numeri del censimento arboreo, e forse, forse, il dipartimento responsabile delle nostre piante avrebbe in maniera puntuale in dato; elaborato il quale ed in base a dati stabiliti inviare o meno poi, esperto a far visita in caso di probabile rischio. Come la vede?la butto come provocazione; da tempo penso che se un individuo si sentisse ” padrone” di un albero, beh, l’attenzione al SUO albero ci sarebbe. Perdoni se la mia mail sia stata una perdita di tempo, ma io sono uno che ” abbraccia ancora gli alberi”. Buon tempo a lei, e grazie di quanto scrive su/per gli esseri con le radici.

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  2. buongiorno nello, la ringrazio per la sua attenzione e per il suo pensiero. credo che sarebbe una buona idea, al di là della questione gratuità ritengo che la presenza nei territori di custodi delle condizioni e della salute degli alberi sia un fattore da incentivare, ne parlavo con i miei colleghi del comitato del verde pubblico al ministero dell’ambiente giusto qualche settimana fa. con le amministrazioni comunali però talvolta è davvero difficile comunicare.

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