UNA POESIA INEDITA
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Breve saggio sulla carità
Siedo nell’orto come una pianta
di zucchine in attesa della carezza
del sole e d’un refolo discreto di vento,
le ginocchia piegate, le mani nella terra.
Penso a quando in strada qualcuno
mi ferma e mi consegna alcune monete,
pescate per caso dal fondo delle tasche.
Ho sempre attratto la carità degli altri,
saranno i miei vestiti sgualciti, saranno
i miei capelli arruffati e pettinati con
le dita, saranno le maniere da bambino
cresciuto. Ma il ricordo più dolce è d’una
fioraia che sotto ai portici mi porse una
gerbera rossa, come certe scarpette lustre.
Non erano cattivi quei petali, ma forse
non avrebbe guastato un pizzico di pepe
© Tiziano Fratus


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