Gli alberi non sono assassini

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UN PEZZO PER LA SOCIETA’ ITALIANA DEI VIAGGIATORI DI FIRENZE

Pochi giorni fa un platano s’è spezzato a Firenze causando due vittime. Poche settimane prima un tiglio aveva travolto tre bambini a Torino. A dicembre era morto un motociclista a Roma, colpito dal crollo d’un pino domestico. Scorrendo in internet si può constatare quanti alberi cadano ogni anno e quanto il mito della sicurezza totale che i nostri amministratori rincorrono si riveli impraticabile. Ma non parliamo di “alberi-killer”!

>>> http://www.societadeiviaggiatori.org/node/308

2 risposte a “Gli alberi non sono assassini”

  1. Alberi assassini, montagna assassina, strada assassina… si fa lo slalom tra fatalità, imprudenza, destino e incuria. Attribuire tutte le cause alla “crudeltà” della natura è semplicemente lavarsi le mani da eventuali responsabilità di gestione (quando ci sono) e chiudere gli occhi davanti al fatto che certe cose accadono, punto e basta (il ramo che si rompe, la slavina, la scivolata sul sentiero…)

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  2. Ovviamente è anche questo. Ma per quanta cura un uomo può dedicare la natura si riprende sempre il proprio spazio. L’incuria o la mala gestione aumentano, moltiplicano le problematicità.

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