UNA RECENSIONE DI DEBORA TOSATO NEL BLOG DEGLI STORICI DELL’ARTE
«Con Il libro delle foreste scolpite, pubblicato di recente, Tiziano Fratus si affida al potere evocativo delle parole sul pensiero, contribuendo a formare nella nostra mente l’immagine di gruppi scultorei monumentali, plasmati dall’incessante lavoro “artigianale” del tempo, dell’habitat e degli elementi naturali e sovrannaturali che hanno attribuito a queste creature forma ed espressioni tipiche dell’opera d’arte […] Non si tratta di un semplice saggio di erudizione scientifica, né di una guida specialistica pensata per addetti ai lavori o appassionati della natura, quanto piuttosto di un’esperienza profonda che contempla diversi strumenti e stati di coscienza del vissuto a contatto con il paesaggio, tramite i cinque sensi, la lettura, la scrittura e la fotografia» così scrive Debora Tosato in Storiedellarte.
Oltre ad essere un viaggio fra gli alberi e le foreste relittuali Il libro delle foreste scolpite confronta le geometrie e le contorsioni degli alberi-elefante con esempi mirabili di storia dell’arte. Continua la Tosato «La scrittura è intessuta di riferimenti artistici, sia quando le forme della natura richiamano associazioni visive spontanee – come ad esempio i cretti di Burri per la corteccia del pino loricato del Parco Nazionale del Pollino – sia quando l’autore racconta di alcuni maestri che più di altri lo hanno colpito e affascinato, in particolare i pittori nordici come Bosch e Grünewald, al cui Altare di Isenheim sono dedicate pagine di scrupolosa erudizione e precisa osservazione emozionale».
Buona lettura!



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