NELLE CAMPAGNE ALLE PORTE DI ALESSANDRIA
Altri due alberi secolari e potenzialmente monumentali spariti da un giorno all’altro. Non per cause naturali ma per l’azione di ruspe e la futura costruzione d’un parcheggio. Siamo nelle campagne alle porte di Alessandria, in Piemonte. Crescevano fino a pochi giorni fa due splendidi pioppi cipressini di 6 metri di circonferenza dei tronchi (apd). Li avevo misurati nel 2011 durante la campagna per la stesura del libro Le bocche di legno. Guida arborea del Piemonte. Girando l’Italia non mi era mai capitato d’imbattermi in esemplari di pioppo cipressino così grandi. La notizia si associa ad un’altra recente perdita: il taglio del maggiore salice piangente della regione Piemonte. Cresceva rigoglioso in un paese della Valsusa, a Sant’Antonino, in un giardino privato abbandonato fra via Torino e la Statale 25; ora resta un tronco con due branche capitozzate, scultura all’insensibilità. Due ulteriori perdite di memoria che alimentano una visione tutt’altro che euforica delle nostre sempre più avvizzite radici.


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