IERI SERA AL TRAMONTO
«Non ho parole per descrivere la bellezza del mondo, eppure ne sono parte. Il mio respiro si confonde con quello delle piante. Il mio ascolto si mischia al canto degli uccelli. Il mio occhio vaga come un vascello nel mare delle nebbie, fra un braccio di montagna e la cima piramidale del Monviso. I colori del mio sangue sono gli stessi che ondeggiano dove non riesco a scorgere la vita che cammina e lotta per conquistarsi la pace della notte. Non esiste nulla di più naturale di un uomo che ammira il paesaggio al tramonto».
© Tiziano Fratus



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