
E’ in atto una campagna di misurazione dei maggiori alberi d’Italia. Non vedo l’ora di conoscerne gli esiti. Mi ricorda l’avventura del Jourdan Team che nei primi anni Trenta del ‘900 misurò le sequoie e definì il primato del General Sherman Tree, la più vasta creatura vivente del pianeta (recentemente superata da alcuni funghi sotterranei). Per il momento, a quanto ho potuto constatare in un decennio di alberografie, gli alberi più alti d’Italia sono le douglasie degli Arboreti Sperimentali di Vallombrosa, comprese fra i 60 e i 62 metri. Gli alberi con l’architettura più vasta sono i ficus di Palermo, due in particolare, il patriarca dell’Orto botanico, messo a dimora fra il 1840 ed il 1845, e il maggiore dei ficus di Piazza Marina, messo a dimora nel 1863. L’albero con la mole del tronco più ampia dovrebbe essere la sequoia gigante di Roccavione, alta 46 metri e con base pari a 16 metri e 10 cm, degna erede dei suoi progenitori californiani.
A corredo quattro scatti delle due sequoie di Roccavione.
© ph. Tiziano Fratus





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