
Estratto da °Il sole che nessuno vede. Meditare in natura e ricostruire il mondo°
Ed è proprio lì, quando siamo soli, quando il mondo ci appare lontano, e nessuno, nemmeno le voci dei nostri cari, dei nostri genitori vivi o defunti, quando siamo soli con noi stessi, quando siamo buchi neri che guardano e ragionano intorno alla propria attrazione gravitazionale, ebbene, quando siamo in quello stato inizia un lavoro che è il più duro: non operano le giustificazioni, non fanno leva le menzogne, si esiste e null’altro. Siamo noi, senza di noi. Siamo noi, senza protezione. Qui non può arrivare l’occhio di nessun dottore, di alcun maestro, tantomeno di coloro che ci amano, o dicono di amarci. È una foresta vergine che ci abita dentro. Che non ha bisogno degli occhi per guardare, delle bussole per avanzare, della luce o della notte per esistere.
© Ph. Tiziano Fratus


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