IL NUOVO LAVORO DI STEPHAN MICUSMolte stagioni fa entrai in un negozio di dischi a Roma. Vidi questo cd di un artista completamente – a me – sconosciuto, la copertina calda, arancio, il titolo “Desert Poems”. Inizia ad ascoltarlo, fu una scoperta come tante ma dentro sentivo il rumore del viaggio, l’incedere di una mente che colleziona. La seconda traccia, anzitutto, era ipnotica. Capace di farla girare per ore, mentre lavoravo. Un mese fa mentre ero in cammino fra i grandi alberi del Giappone, la sera, riposando, sono tornato sul sito della ECM e vedo che è appena uscito il 22esimo cd dello stesso artista. Stephan Micus, tedesco. Vedo anche che faccia ha e decido di approfondire. Me l’ero immaginato alto e nero, un pugno di terra. Invece ha il viso di un europeo colto. Il nuovo lavoro si intitola “Inland Sea”. Pulsa e richiama.

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