
Estratto #1 – Dall’introduzione °Il rammendo – Perché tutelare grandi alberi e foreste vale quanto un comandamento°
Mose scese dal monte Sinai, dopo tre giorni e tre notti, con le parole del Signore scolpite su due tavole. Non avrai altro Dio all’infuori di me, non uccidere, non rubare, non pronunciare falsa testimonianza e non desiderare le cose altrui. Un ultimo comandamento avrebbe potuto essere riportato: Non deturpare la natura che troverai al tuo arrivo. Non devastare i boschi e non impoverire gli oceani. Non inquinare le acque e non inaridire la terra. Non disseminare morte al posto della vita. Lascia un mondo abitabile e ricco in eredita ai tuoi figli. La conquista delle frontiere, la scoperta delle cime delle montagne, dei ghiacciai polari e l’esplorazione delle foreste più intricate ha sconfessato questo eventuale comandamento e cosi il Novecento e diventato il secolo di un catalogo di immagini che corrono veloci e purtroppo devastanti: cetacei a rischio di estinzione, abbattimenti di alberi, inquinamento dei mari e delle acque, cambiamenti climatici, campi di concentramento e trincee. Quanto spesso sappiamo perdere l’orientamento.
E’ sbocciato nelle librerie °Il bosco è un mondo. Alberi e boschi da salvaguardare in Italia°, Giulio Einaudi Editore.


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