Al Master della Scuola Holden

LEZIONI SELVATICHE

Domani torno alla Scuola Holden. Avrò due giorni di lezione coi ragazzi del Master. Il programma che abbiamo cucito è questo:
 
NUOVA MUSICA PER LE FORESTE
Seminario in nove ore e qualche fronda
A cura di Tiziano Fratus
 
Là fuori, fuori dalle nostre case, fuori dai nostri labirinti di sicurezza, esiste un mondo vasto e non di rado periglioso. Spesso il pericolo più grande è rappresentato dagli umani, dai nostri simili, ma come impariamo fin da bambini, l’uomo è pericoloso poiché la natura che l’ha generato prevede il pericolo, la paura, la fuga, la predazione e tutto quel che governa l’istinto naturale. Non tutti passerebbero senza preoccupazione una notte da soli in un bosco, o peggio, in una foresta remota, esotica, oltreoceano, eppure ci sono persone che nella breve storia dell’umanità quella distanza l’hanno superata e dentro quel mondo di radici e bocche ci hanno vissuto, consumandosi ma anche illuminandosi. Che cos’è dunque la natura? Cos’è la natura che abbiamo a pochi passi qui nelle nostre città, o poco d’intorno, e cos’è la natura feroce, selvaggia, che ancora resiste in piccoli punti del pianeta? E che cosa sono questi grandi alberi che noi potremmo andare a visitare, con le loro migliaia di primavere e d’autunni concresciuti sulle cortecce? Si andrà ad indagare questo e molto altro, a capire che scritture si possono imbastire tessendo un filo tra due soggetti: noi e loro.
 
Certo, sapere o avere esperienza di qualcosa non vuol dire saperne parlare e nemmeno riuscire a insegnarlo a qualcuno. Infatti la prima volta che l’ho fatto, un mese fa, non ho avuto l’impressione di riuscire bene. Forse domani andrà meglio… o peggio? Mi porto una giacca cerata tipo marinaio?