Sciamano?

Letture e cammini in natura

Ringrazio Vincenzo Sardelli per queste sue gentili e attente parole.
Il festival Il giardino delle esperidi e’ materia ricca da approfondire

È un’immersione nella maestà degli alberi. Fratus è sciamano che ci inizia ai segreti della flora, alle vibrazioni millenarie di baobab e sequoie, ai misteri di boschi inaccessibili per la mente stessa degli uomini. Cercatore d’alberi, Fratus. Come i pescatori di perle di Bizet. Come Diogene cercava l’uomo. Fratus trova l’uomo e sé stesso attraverso la flora. Esperto di meditazioni buddiste e pratiche Zen, connette affabilmente anche noi alla spiritualità selvatica dei boschi. La parola è veicolo di riconciliazione con il creato, di cui rappresentiamo la principale minaccia. In “Pastorale minore”, Fratus rifà il verso a Wislawa Szymborska: «Chiedo scusa al filo d’erba e chiedo scusa all’usignolo che batte le ali in gabbia e chiedo scusa al ruscello di cui ho deviato il corso e chiedo scusa al mare che ho inquinato. Chiedo scusa anche al bosco che ho bruciato e tagliato, chiedo scusa all’aria che fatica a penetrare nei polmoni, chiedo scusa ai laghi che ho prosciugato e chiedo scusa a te mondo mio, che ho contaminato con parole velenose».