Opinioni al suo percorso editoriale

COSA E’ STATO DETTO O SCRITTO

Maurizio Maggiani – Farenheit, Rai Radio 3
«Fratus scrive cose bellissime»

Corrado Augias – Quante storie, Rai 3, a proposito de I giganti silenziosi
«Bellissimo»

Roberto Carvelli – La nuova ecologia, Autofiction al naturale
«Tiziano Fratus ha lasciato un’impronta indelebile nella narrazione arborea»

Festivaletteratura di Mantova – World Forum on Urban Trees 2018
«L’opera poetica di Tiziano Fratus si alimenta dagli alberi, trae linfa da boschi secolari di Alpi e Appennini, giardini e parchi urbani, riscoprendo attraverso percorsi e censimenti di piante il valore e la bellezza di questi maestosi abitanti della terra»

Silvia Righi – Festivaletteratura di Mantova 2019
«Tra i numerosissimi eventi che si alterneranno a Festivaletteratura ci saranno anche alcuni poeti in veste di narratori […] E poi Tiziano Fratus (Abbraccia tuo padre che è una foresta, accento), poeta che mette al centro dei suoi versi la natura in tutte le sue forme e le domande che essa pone agli uomini»

Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
«Cantastorie dell’Italia rurale nonché guida di itinerari naturalistici e passeggiate per cercatori di alberi secolari»

Linda Cottino e Anna Girardi – Montagne 360
«Sappiamo poco di questi grandi e fondamentali abitanti del pianeta, soprattutto se non ce ne occupiamo per mestiere, ma essi nascondono un mondo affascinante e insospettato. Come ben sa l’Uomo Radice, o Homo Radix, o cercatore di alberi, alias Tiziano Fratus, che a questi grandi protagonisti del pianeta dedica libri, e prima ancora studi, ricerche, cammini»

Francesco Levato – The Poetry Center of Chicago, a proposito di Creaturing
«La poesia di Fratus esplora quel che significa oggi essere un giovane poeta italiano, sulla scorta delle energie storiche, culturali e tradizionali»

Manuela Mimosa Ravasio – La Repubblica, a proposito de Il bosco è un mondo
«Tiziano Fratus, dell’ascolto degli alberi e della natura, ha fatto una pratica di meditazione e di vita, la dendrosofia»

Duccio Demetrio – Da Foliage. Vagabondare in autunno
«Nel travolgente libro autobiografico dedicato ai boschi, e ad altro ancora, Tiziano Fratus ci offre nel suo slancio visionario una percezione intensa e stregante»

Maria Serena Natale – Il Corriere della Sera
«Visioni vertiginose, come quella del poeta Tiziano Fratus fiducioso in un uomo nuovo che sappia riscoprire la connessione con la natura fino a sentire il mare, il cielo e il bosco come la propria pelle»

Nelle radici viventi della filosofa Susanna Mati, Il Manifesto

Paolo Fabrizio Iacuzzi – Accademia del Ceppo di Pistoia, Premio Ceppo Natura
«Tiziano Fratus vince il Premio Ceppo Natura 2012 per aver incentrato in maniera esemplare la sua ricerca poetica sull’incontro tra uomo e natura come occasione di riflessione sull’essere umano attraverso il recupero di un rapporto ancestrale con l’ambiente naturale»

Francesco Tomatis – L’Avvenire
«Fratus in pellegrinaggio abbandona via via il male del mondo, volgendosi soltanto alla ricerca del silenzio che una fitta forestya può mostrare»

Serenella Iovino – Eco
«C’è un autore, in Italia, che da tempo ha fatto degli alberi i suoi compagni narrativi. È Tiziano Fratus, che gli alberi li segue nei boschi del mondo, li cataloga, li misura, e li legge insieme alle parole della letteratura e alle intuizioni dell’arte. Inventore di percorsi e di vocaboli, narratore di piante e di paesaggi, innestatore di visioni su altre visioni, Tiziano (che è anche fotografo e poeta) ha una specialità: quella di scavare un canale tra l’immaginazione narrativa dell’umano e quella generativa, materica, della natura. La voce silenziosa degli alberi diventa, allora, un “pensiero che cammina”, accompagnandoci, ma soprattutto precedendoci»

Ermanno Olmi – Lettera privata
«Grazie della splendida e poetica opera dedicata agli alberi che ci tengono compagnia e ci proteggono»

Valerio Magrelli – La Repubblica
«Tiziano Fratus, singolare figura di studioso consacrato alla pratica dell’alberografia e alla disciplina della dendrosofia (dal termine greco per “albero”). Tra i suoi saggi, Ogni albero è un poeta (Mondadori), L’Italia è un bosco (Laterza), Manuale del perfetto cercatore di alberi (Feltrinelli) e il recente I giganti silenziosi (Bompiani), da cui traggo una frase indicativa: “Un albero è la macchina che madre natura ha progettato per superare i limiti e i secoli che gli altri ospiti del pianeta non possono varcare”. Un’ottima ragione per onorarlo e imitarlo»

Mariangela Gualtieri – A proposito della poesia di Tiziano Fratus
«Vocazione, dono, attenzione, passione… e poi il mondo, questo nostro, infilzato da parte a parte, in ogni dettaglio, cantato con nitidezza e urgenza, un canto politico»

Davide Rondoni – Il Sole 24 Ore, a proposito di Homo Radix
«Una ricapitolazione vasta e tesa della propria fame di vita»

Giuseppe Barbera – Real Verde, autore de Abbracciare gli alberi
«Tiziano Fratus è un interprete autentico della cultura degli alberi»

Marilù Oliva – Libro guerriero
«Leggeteli, i suoi libri, perché Tiziano Fratus cammina per i boschi e ce li restituisce cercando, oltre il linguaggio degli alberi, l’autenticità della loro presenza, senza orpelli e senza interpretazioni che si piegano alla nostra volontà»

Francesca Bolino – La Repubblica
«Un uomo che ha fatto della natura la sua cifra. E lo ha fatto in modo autentico, viscerale, mettendoci dentro verità, sofferenza, silenzio»

Marino Sinibaldi – Fahrenheit, Rai Radio 3
«Gira il mondo alla ricerca degli alberi scrivendo libri meravigliosi»

Definizione di bianco lepre, poesia di Tiziano Fratus, Di Versi, Panorama

Paolo Galliani – Il Giorno, a proposito di Homo Radix
«Tiziano Fratus è così: un “uomo radice”, come dicono gli americani un “tree hugger”, uno che le piante ha perfino il vizio di abbracciarle: gira il mondo per incontrare le gigantesche sculture arboree sparse nei posti più improbabili, interpreta le storie che i tronchi possono raccontare e per gli adulti un po’ bambini organizza escursioni da turismo silenzioso e contemplativo. Un globetrotter e un filosofo. Perché un albero lega la terra al cielo; incute soggezione eppure è una presenza rassicurante»

Davide Sapienza – Corriere Della Sera, a proposito de L’Italia è un bosco
«Affonda idealmente le radici nella grande tradizione trascendentalista americana che per molti di noi ha offerto una tavolozza diversa, una visione capace di coniugare l’appartenenza alla natura a ciò che attiene al cammino umano»

Susanna Mati – A proposito di Poesie creaturali e Il sole che nessuno vede
«Attraverso una grandiosa e solitaria Wanderung fisica, poetica e filosofica, Tiziano Fratus sta elaborando da molti anni uno straordinario lavoro interiore di riavvicinamento e riscoperta del regno naturale»

Antonello Borra – University of Vermont
«Fratus è guidato da una non comune e incondizionata fiducia nella poesia»

Roberto Deidier – A proposito di Un quaderno di radici
«Forse il più legato al concetto di paesaggio fra i poeti italiani»

Giuseppe Mendocino – A proposito de Il bosco è un mondo
«Un libro indispensabile, questo di Tiziano Fratus, per chi ama la scrittura chiara e precisa, e la conoscenza dei nostri boschi»

Carlo Grande – TTL TuttoLibri, a proposito de Il libro delle foreste scolpite
«Fratus ama vagare per i boschi ascoltando piante e animali, concedendosi alla contemplazione, lasciando affondare lo spirito»

Mario Pintagro – La Repubblica, pagine di Palermo, a proposito de Il bosco di Palermo
«I ficus di questa specie da soli valgono una visita a Palermo e sono un segno distintivo fortissimo se è vero che il noto cercatore d’alberi Tiziano Fratus ad essi ha dedicato un libretto»

Leonardo Caffo – A proposito di Poesie creaturali
«Un uomo pieno di delicatezza, come delicata è la sua poesia»

Dendrosofie nell’Appennino Tosco-Emiliano – Fratus ne scrive in Le Montagne Incantate (CAI, National Geographic e La Repubblica)

Luca Martinelli – Il Manifesto, a proposito de Il bosco è un mondo
«Tiziano Fratus è un poeta, e lo è – necessariamente – anche quando firma un libro che sullo scaffale va di diritto nella sezione dedicata ai saggi, come l’ultimo Il bosco è un mondo […] Più o meno ad ogni pagina viene voglia di fermarsi ad annotare qualche periodo che potrebbe diventare una bellissima citazione»

Mauro Querci – Panorama
«E’ lo scrittore italiano che racconta più da vicino la natura»

Pietro Veronese – Il Venerdì de La Repubblica
«Boschi di Pampalù. Siamo venuti fin quassù con Tiziano Fratus, uomo di libri e di boschi, poeta e studioso degli alberi, per vedere che ne è stato degli incendi spaventosi che alla fine della scorsa estate hanno devastato le pendici della Val di Susa, portando il loro fumo e l’odore del legno bruciato fino alle case di Torino»

Armando Buonaiuto – Rai Radio 3, Uomini e profeti, a proposito di Poesie creaturali
«La natura è sicuramente la sua musa, supporta la sua poesia. Ma con una bella circolarità in questo libro lei disegna anche un erbario di carta, dà vita a qualcosa che è tanto natura quanto inchiostro. […] C’è un doppio movimento in questo sguardo: c’è una vicinanza estrema, davvero tattile agli elementi, come fosse una sorta di zummata nei confronti di ciò che è piccolo, e di contro c’è la resa di una vastità panoramica dello spazio intorno a noi. C’è tanto l’elemento minuto, in questa osservazione della natura che lei fa attraverso la poesia, quanto un elemento più vasto, quanto il cosmo»

RSI Radio Televisione Svizzera
«Uno degli autori italiani che in questi anni si è mostrato tra i più sensibili al tema del bosco»

Nicolò Menniti-Ippolito – Corriere delle Alpi, a proposito de I giganti silenziosi
«Il più famoso arbonauta italiano, Tiziano Fratus, ha coniato la definizione “homo radix”, per sottolineare il legame profondo che l’uomo ha con gli alberi, per la loro capacità di diventare anche storia dell’uomo»

Sabrina Penteriani – L’Eco di Bergamo, a proposito de Il libro delle foreste scolpite
«Lo scrittore Tiziano Fratus guarda la natura con gli occhi dell’esule, come se – da straniero – vedesse tutto per la prima volta, regalando alle sue pagine la freschezza di una continua scoperta. Le “Foreste scolpite” del suo nuovo libro (Laterza) sono prima di tutto solchi tracciati nell’anima […] Quest’anno è stato invitato come autore al Festivaletteratura di Mantova: i suoi incontri erano sempre tutti esauriti»

Radici, Roots – Una poesia creaturale in edizione bilingue

Sam Hamill – Poets Against War, a proposito di Creaturing
«Tiziano Fratus è un poeta appassionato con una voce chiara e distinta e acuta consapevolezza che la storia apre le porte del nostro futuro»

Paolo Ciampi – Da L’ambasciatore delle foreste
«Tiziano Fratus, poeta, scrittore, ma soprattutto cercatore di alberi, viaggiatore nei misteri e negli incanti dei boschi, uomo che sa accendersi di fronte al miracolo di una sequoia o di un altro patriarca verde»

Valentina Romano – Libreria della Natura, a proposito de I giganti silenziosi
«Tiziano è forse uno dei migliori amici degli alberi e, come tutti i buoni amici, li conosce bene, li rispetta e li difende»

Darwin Pastorin – L’Unità
«Continua a descrivere, a guardare, a catalogare, in un viaggio che sembra perdersi nelle memorie del tempo e dello spazio, in una epifania della bellezza e della semplicità»

Lorella Barlaam – Libri sconfinati
«Fratus appartiene alla specie di quelli che “passo dopo passo tessono per se stessi un destino”»

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