booktrailer

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POESIA DA LEGGERE, MA ANCHE DA VEDERE E ASCOLTARE

Lo scorso 15 gennaio è sbocciato nelle librerie, in una fioritura invernale, il volume che abbraccia vent’anni di dedizione alla poesia di Tiziano Fratus. S’intitola Poesie creaturali, è “un bosco in versi” e l’hanno pubblicato le edizioni della Libreria della Natura di Milano. L’opera è stata accompagnata da quattro booktrailer nei quali l’autore riflette a proposito di temi e fonti d’ispirazione e restituisce, nel corpo della propria voce, versi, idee, esperienze.
Si aggiunge una breve introduzione registrata, dedicata alla struttura interna del libro:
>>> Tiziano Fratus introduce l’opera al lettore | Durata: 7.53 min.
Buona visione e buon ascolto

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I° BOOKTRAILER – ESERCIZIO DI CARTIFICAZIONE

Tiziano Fratus legge la poesia di chiusura del volume, Esercizio di cartificazione, una “suite orante”.

Ci raccontano

che il pensiero del bosco

strisci sotto terra, protetto, celato,

interrestrato…

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Dimensione: 63 BM
Durata: 1 minuto e 58 secondi

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II° BOOKTRAILER – LA POESIA E’ UNA PREGHIERA

La poesia è una forma di preghiera, è quasi una forma di preghiera, una preghiera più ragionata, costruita, piena anche di visioni, di giochi di parole, di immagini, di accostamenti di parole.

La poesia è, come scriveva Adriana Zarri, «quel nostro silenzio stupefatto». Una formula così semplice, così precisa, così chirurgica. E proprio da questo silenzio stupefatto nasce il gesto della poesia, c’è la pagina bianca, piano piano inizi a seminare, è come se fosse un bosco che cresce, che nasce dal nulla, diventa creatura. Ecco, è un incanto, la poesia è un dono.

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Dimensione: 83 BM
Durata: 2 minuti e 58 secondi

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III° BOOKTRAILER – L’INVISIBILE

Mi ha sempre interessato l’invisibile, ovvero quel che abbiamo davanti agli occhi ma non vediamo. O meglio non lo vediamo subito. Impariamo a chiedere ai nostri sensi e alla nostra immaginazione. Ci affiniamo. Impariamo a vedere quello che fino a poco prima non ci sembrava. E questo ad esempio è quello che faccio quando avvicino i miei amati alberi, i grandi alberi monumento. Quando incontro un castagno di tre o quattro secoli che è stanco, il tronco graffiato, con pochissimi rami perché oramai le energie di cui ha bisogno e di cui è capace sono molto poche, e lo vedi lì, in quel pezzo di bosco o vicino a un prato, con quelle grosse bocche incavate… ho l’esperienza di abitare nello stesso momento tre diverse epoche, tre diversi tempi, almeno. C’è il passato, i secoli che si sono adagiati gli uni sopra gli altri, nelle forme, e riposano lì, nelle cortecce, nei legni dimenticati. C’è il presente che vive e resiste adesso, è il tempo dell’incontro. E poi c’è il futuro che in un albero esiste già, è un anticipo, noi vediamo già quello che sta capitando all’albero, e che è una sorta di prestito che arriva dal futuro.

L’uomo rispetto all’animale, ha il vantaggio di non essere costantemente vinto, stordito, catturato, da tutto quel che accade. L’animale, l’insetto è costantemente assorbito dalla vita che accade. La poesia indaga questa distanza, questo margine che esiste fra la condizione dell’animale che comunque noi siamo e l’essere umano che siamo diventati. La poesia ha ancora la capacità di poter indagare questo scarto, di poter ancora attraversare certe frequenze dello spettro del reale che altrimenti la narrativa non riuscirebbe a far vibrare.

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Dimensione: 127 BM
Durata: 4 minuti e 58 secondi

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IV° BOOKTRAILER – AD UN MISTERIOSO LETTORE

Il poeta legge quattro composizioni: Ad un misterioso lettore che ancora deve nascere, Il sentiero, L’arca della distinzione, Una sera d’estate pensando alla Corsica.

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Dimensione: 143 BM
Durata: 4 minuti e 10 secondi

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