L’abbazia dirigibile

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RACCONTO FANTARCHITETTONICO E RELIGIOSO

Cosa accadrebbe se si spargesse la voce che la grande abbazia dedicata a San Michele, costruita sulla cima del roccioso Monte Pirchiriano, all’ingresso della Val di Susa e che tanto ha ispirato Umberto Eco durante la stesura del romanzo Il nome della rosa, fosse in procinto di spiccare il volo e di scomparire, col favore del buio e della notte? Una boutade? Un segno divino? Scetticismo? Ilarità? L’ennesimo segno di una natura che si ribella alla prepotenza dell’umano? Panico generale? A questo interrogativo surreale cerca di dare forma L’abbazia dirigibile, ovvero Di come la millenaria Sacra di San Michele una notte prese il volo, opera di Tiziano Fratus, ispirata ad un racconto orale di un eremita – Frate Ginepro da Trana, nome di fantasia – che abita i boschi ai piedi delle Alpi Cozie. Buona lettura!

>>> L’ABBAZIA DIRIGIBILE
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[Ultimo aggiornamento: martedì 22 ottobre 2019]

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