Orchestra dei semi

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La mente unica e le menti tutte sono legna e pietra – Bodhidharma

La nostra mente è simile alla gazza. Essa raccoglie tutto ciò che scintilla, non importa quanto diventi scomodo il nostro nido con tutta quella ferraglia – Thomas Merton

Come può la dura roccia della montagna inseguire il vento? – Eihei Dogen

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INCONTRI DI MEDITAZIONE ZEN

Tiziano Fratus inaugurerà quest’anno una serie di incontri dedicati al buddismo zen. Anzitutto occasioni di meditazione condivisa, in studio o nei suoi amati boschi. Quindi appuntamenti dedicati alla lettura di testi di maestri e guide antichi e moderni, appartenenti alla tradizione ch’an cinese o allo zen giapponese.

La partecipazione sarà aperta a chiunque, non prevede l’adesione ad alcuna associazione tantomeno l’adozione del buddismo quale propria personale via spirituale. Le sessioni meditative seguiranno le più essenziali linee guida della pratica dello zazen o meditazione seduta. Gli incontri in selva invece prevederanno meditazioni camminate, meditazioni sedute ed, eventualmente, letture di brani.

A breve maggiori informazioni.

Orchestra dei semi – Incontri zen e meditazioni nei boschi.

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ORATORI PRIVATI FRA I BOSCHI

Al centro del piccolo logo del “l’Orchestra dei semi” sta l’ideogramma 森 (mori), in giapponese significa foresta. Il bosco è il luogo nel quale da molti anni Tiziano Fratus consegna silenzi e parole, un oratorio privato di ricompensa e ritorno costante alla fonte della sua ispirazione – la natura, l’albero, le acque che ruscellano, il canto degli uccelli, il fruscio delle ali e delle code. In queste occasioni il pellegrinaggio solitario prevede momenti di “lettura agli elementi”, poesie e brani appena scritti o già editi che Fratus riconsegna nelle mani del mondo.

I segni scolpiti nei legni antichi: leggere il grande libro della natura.

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Alcune destinazioni ricorrenti

Lago di Trana o Lago piccolo di Avigliana (Torino)
Gran Bosco del Salbertrand (Sauze d’Oulx, Torino)
Riserva del Mont Avic (Champdepraz, Aosta)
Bosco monumentale dell’Alevè (Casteldelfino, Cuneo)
Castagno monumentale Tabudiera d’ Titta (Melle, Cuneo)
Faggeta del Palanfré, Alpi Marittime (Vernante, Cuneo)
Flotta di Bien, Gran Paradiso (Valsavarenche, Aosta)
Larice monumentale Lou merze gross (Pietraporzio, Cuneo)
Castagno monumentale Pianta Maria Bona (Crodo, Verbania)
Sequoie della Riserva Parco della Burcina (Pollone, Biella)
Bosco del Metaleto, Casentino (Camaldoli, Arezzo)
Larici della Selva di Chambons (Fenestrelle, Torino)
Castagneto monumentale di Pigara (Marradi, Firenze)
Sequoie di Frazione Leccio (Reggello, Firenze)
Pini della Foreste di Lerosa (Cortina d’Ampezzo, Belluno)
Faggete del Monte Falterona (Castagno d’Andrea, Arezzo)
Scalinata dei larici monumentali (Rabbi, Trento)
Faggi monumentali del Benevento (Mallare, Savona)
Ficus bicentenario dell’Orto botanico (Palermo)
Bosco di Sant’Antonio, Majella (Pescocostanzo, L’Aquila)
Grove dei cirmoli giganti (Passo Manghen, Telve, Trento)
Giardino degli Dei e altri pini loricati (Parco del Pollino)
Faggi magistrali del Monte Menna (Oltre il Colle, Bergamo)
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Boschi e boschi e ancora boschi: le più vaste chiese del mondo.

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