Poesia tratta dal libro
Gli scorpioni delle Langhe. Poesie con radici,
La vita felice, Milano, 2012.
IL DIPINTO BIANCO
…
Ti ho dipinta di bianco, tranne il pube
che è rimasto del colore naturale:
osservavo le narici soffiare con fatica
via l’ossigeno, le tue dita scalfirsi alla
punta, come d’abitudine quando non
stavi bene, i denti raccogliersi sul
labbro ma senza creare sorprese:
ad un tratto ho perso la bocca e poi
il viso, i seni, le anche, le ginocchia,
le caviglie, ti sei sgretolata via:
Amore mio ho sentito alle spalle,
le tue braccia si moltiplicavano come
le gerbere arancio che fiorivano sul torace

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