“Animali in versi” in scena all’Argot Studio a Roma

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POESIE DI TIZIANO FRATUS NEI TESTI DEL RECITAL DI VALERIA PATERA

Tre poesie di Tiziano Fratus faranno parte della matrice testuale del recital di e con Valeria Patera che andrà in scena al Teatro Argot Studio di Roma il prossimo week-end, sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 alle 21. Accanto ai versi di poeti che hanno segnato la storia della letteratura novecentesca, quali Pablo Neruda, J. L. Borges, T. S. Elliot, Guido Gozzano e Jacques Prévert, sono stati scelti versi di poeti italiani contemporanei quali Franco Marcoaldi, Tiziano Fratus e altri. Lo spettacolo è parte della rassegna Scena Sensibile 2014.

Teatro Argot Studio di Roma
Sab. 22 – Dom 23 ore 21,00
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Animali in versi Un recital a quattro zampe
di e con Valeria Patera – musiche originali Mario Crispi

E’ un originale spettacolo in cui musica e poesia tracciano un racconto inatteso del mondo animale. Provare a guardare il mondo “a quattro zampe”, rovesciare il punto di vista, ecco  quello che molti poeti hanno fatto, dedicando versi a cani, gatti, ma anche uccelli, insetti, asinelli, tartarughe e rane. Il rapporto e la convivenza con gli animali, mette in gioco qualità che  appartengono alla dimensione femminile dell’umano come  la cura, l’empatia, il calore, la giocosità, la fedeltà, la sensibilità, l’attenzione pertanto un “recital a quattro zampe” in una rassegna declinata al Femminile  non ha bisogno di altre giustificazioni o spiegazioni se non riferire il bisogno di trasportare tutti, uomini e donne, per un’ora di volo libero  nel regno della parola e del suono dove maschile e femminile, son due versi dello stesso sonetto, così come l’animale e l’umano.

La voce di Valeria Patera, poeta, attrice e regista/drammaturgo s’intreccia con gli inattesi passaggi musicali e sonori  di Mario Crispi (Agricantus) che ricava suoni anche da strumenti di origine animale come corni, conchiglie, pelli, ossi e altri misteriosi oggetti.

Illustrazione del manifesto Marilena Pasini

>>> Mio padre era un pellicano, poesia di Tiziano Fratus

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