Grove dei cirmoli giganti

UNA NUOVA FORESTA SCOLPITA IN TRENTINO

°Grove dei cirmoli giganti°
Cembrete del Passo Manghen
Sentiero del Re Leone, Pian della Fava

Ho visitato diversi boschi di pini cembri secolari e ultrasecolari, dispersi sull’arco alpino. Fra questi ricordo con emozione il bosco dell’Alevè in Val Varaita (Piemonte), la forcella o foresta di Lerosa sopra Cortina d’Ampezzo (Veneto), i pini primigenei dell’Alpe di Tramin in Val Sarentino (Alto Adige). Il luogo dove però ne ho avvistati e documentati la maggior concentrazione (e mi riferisco ad esemplari monumento) sono i pianori e i declivi rocciosi d’intorno al Passo Manghen, in Lagorai, una delle porte d’accesso alla Val di Fiemme e alla Valsugana.
Il maggiore è noto come Re Leone, un sentiero intermittente che senza guida è facile smarrire, a quasi 2000 metri di quota, conduce al piede di una delle conifere più sorprendenti del panorama naturale nazionale.
Le misure, aggiornate al 25 ottobre c.a., sono: circonferenza del tronco apd (a monte) 545 cm; misura della base (in vero inclinata, sbilenca, data la sua forma irregolare) 700 cm; altezza: una ventina di metri. Lunghezza delle radici emerse al suolo più sviluppate 900 cm.
Salendo, discendendo, arrancando al suo cospetto si incontrano diversi altri grandi esemplari, almeno sei con circonferenze dei tronchi pari e/o superiori ai 350 cm, di cui uno dalle forme molto simili, a dirupo. E altri prossimi al lago delle Buse, luogo di passo obbligato per raggiungere il Grove.
Allego alcuni scatti. A breve ne scriverò in rubrica su La Stampa e di certo in dettaglio nel libro che uscirà a inizio 2018 per Einaudi. Buona contemplazione!

© ph. Tiziano Fratus

2 Comments

  1. Fantastico davvero. Credo sia stato uno dei giri più belli che abbia fatto in passato. A fine giornata avevo le gambe rotte a forza di salire e scendere dai massi enormi che facevano da basamento ai cembri. Non so se ti hanno parlato di una iscrizione Latina incisa in un dirupo lì vicino. Ho visto delle foto su un blog di cui non ho a portata di mano il link. In quelle foto si vedevano altri cembri giganteschi cresciuti in condizioni incredibili. Purtroppo per vederli bisogna avere doti da alpinista. Non fa per me. Ciao

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  2. Concordo appieno. Anche per i dolori alle gambe… tra l’altro per riuscire a vedere e documentare e raggiungere questo benedetto Re Leone ci sono stato due giorni di fila, dalla mattina al tramonto. La segnalatica purtroppo funziona a intermittenza e arrivati dopo le case di Malga Buse se trovi la strada giusta è quel che Dante chiamava lo culo. 🙂 Spero che diventi veramente un luogo molto conosciuto e apprezzato da coloro che cercano la pace fra i grandi alberi.

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