Il migrare lento nella vastità dell’Appennino

OGGI SU IL MANIFESTO

Nuovo numero dell’inserto ambientalista °Il gambero verde° e nuovo appunto di Tiziano Fratus: si parla di autori e silenzio, di autori e pauperismo e natura.

E nello specifico del romanzo Il silenzio coprì le sue tracce di Matteo Caccia (Baldini&Castoldi).

Buona lettura.

2 risposte a “Il migrare lento nella vastità dell’Appennino”

  1. La ringrazio, Gaetano. Buone letture dunque.

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  2. Cari saluti Tiziano, l’ammiro molto. E la seguo. I suoi mi appartengono nella carne. Tra non molto inizierò la lettura dei suoi testi. Gaetano Romano, dai piedi del Vesuvio.

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