Waldo Basilius – Tre domande a Tiziano Fratus

IN OCCASIONE DELL’USCITA DELLA STORIA PER RAGAZZI

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Pelledoca Editore, Milano – Tiziano Fratus ha risposto a tre nostre domande sullo scrivere per ragazzi.

Cosa significa per te scrivere per ragazzi?

Non penso di scrivere per i ragazzi in modo diverso da quando scrivo per gli adulti. Per me la scrittura è un artigianato come altri, si lavora sulle parole come un falegname, uno scultore o un ebanista sa lavorare su un pezzo di legno. Da qualcosa che esiste si cerca di tirar fuori una figura, una storia, una narrazione capace di interessare, di far sognare, di far riflettere chi osserva. In ogni ragazzo c’è una persona che ha più della sua età: c’è ancora il bambino che scopriva il mondo quando era piccolo, e c’è già qualcosa dell’uomo che sarà fra tanto tempo.

Cos’è, per te, la paura? Dov’è la tua definizione di paura in Waldo Basilius?

La paura può acquistare diversi aspetti e significati. C’è la paura di non essere all’altezza degli altri, all’altezza di quel che gli altri vogliono da noi, di quel che gli altri sembrano fare senza fatica, di quel che gli altri posseggono, mostrano, ambiscono ad avere. Questa è una delle paure che Waldo prova quando si guarda rispetto ai nasi grinzosi che abitano nel villaggio. Ma poi la paura cambia, e diventa la paura di un futuro, di qualcosa che è ancora lontano e non si sa bene se possa diventare reale oppure no. E quando questo futuro cambia c’è la paura del viaggio, dell’ignoto che ci circonda e ci spaventa, di creature che non conosciamo ma che ci potrebbero danneggiare, ferire, addirittura togliere la vita. La grande foresta che Waldo dovrà attraversare è una grande prova, tutti i ragazzi, prima o poi, dovranno attraversare una grande foresta e affrontare tutte le paure, le debolezze, le fragilità che si portano appresso.

Noi abbiamo almeno dieci buoni ragioni sul perché un ragazzo dovrebbe leggere Waldo Basilius, ma vorremmo aggiungere alla lista un un paio delle tue. ti va?

In ogni età – quando sei un bambino, quando cresci e diventi un ragazzo, quando sarai un uomo, un padre e forse, un giorno un nonno anziano – una persona cresce e cerca di capire chi è e che cosa sia per lui, o per lei, davvero importante. I nostri genitori ci consigliano, i nostri amici ci vogliono bene e ci consigliano, i nostri insegnati e poi i nostri colleghi di lavoro ci consigliano. Tutti hanno consigli per noi e per il nostro futuro. Eppure ci sarà sempre una parte di noi che soltanto noi potremmo inventare, costruire, disegnare, e scegliere. Quel che ci permette di diventare “io” – io penso, io dico, io sono, io vado – lo decidiamo quando siamo soli, quando ci appartiamo e decidiamo con la nostra testa, il nostro cuore, il nostro animo. Waldo Basilius è un bambino che si trova solo al mondo, vive fra creature che a suo modo di vedere fanno tutto al contrario e poiché lui è diverso dagli altri viene odiato, respinto, deriso. Waldo dovrà capire chi è e cosa può fare e per farlo dovrà partire, abbandonare tutto, restare ancora più solo. Solo allora si capirà, si scoprirà, si inventerà.

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°Waldo Basilius°
Una storia gotica per ragazzi di Tiziano Fratus illustrata da Emanuele Giacopetti
Pelledoca editore, Collana OcchiAperti
80 pp | € 18.oo | Dimensione 170 x 240 mm

Nelle librerie da mercoledì 6 giugno 2018.
http://pelledocaeditore.it/libri/#waldo-basilius

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