Leggere le venature delle foglie di un olmo

Se la generazione dei nostri padri ha rinunciato alla campagna per calare nel Purgatorio delle fabbriche di ferro e cemento e amianto vestendo gli abiti di Vulcano o di un Diodellaguerra fuori stagione, battendo ferri roventi nelle fucine che sputavano scintille e fiamme, ma anche pezzi di polmone. La mia generazione è tornata a camminare lungo sentieri dimenticati, ha abbandonato la periferia con le sue rotonde e i suoi parallelepipedi svuotati, riconquistati da un silenzio preindustriale, per raccogliere semi, foglie secche e coltivare radici materiali quanto immaginarie e simboliche. I boschi si sono fatti cattedrali d’anime e la vita ha ripreso dove era stata bruscamente interrotta. Qualcuno studia da neoeremita pagano, qualcuno da accompagnatore naturalistico e qualche poeta ha ripreso a leggere le venature delle foglie di olmo. Gli uccelli lentamente tornano a cantare e sembrano disposti a ricominciare a dialogare.
 
Estratto da
°Ogni albero albero è un poeta. Storia di un uomo che cammina nel bosco° – Libri Mondadori