Rocciamare


UN INEDITO DA °LE INCONSOLABILI°

Rocciamare

Non
posso nemme
-no fare finta di disegna
-re un gabbiano sulla sabbia.
Un mare di rocce nere spacca
l’unità immobile dell’oceano che apre
le sue bocche e le rinserra, nervosamente.
Forse per farsi fossa e nascondere i sogni dei pescatori,
chissà quanta saliva è raccolta là sotto, quante reti da pesca,
quante orazioni allegre e feste di carnevale con tonni cinti da corone
di latta. Processioni notturne verso larghi ventri di giovani
vergini antillane adornate di conchiglie e madrepore.
Ascolta la preghiera che ne sgorga, è una lingua
universale che veleggia nei golfi del globo,
per raggiungere anche questa dura costa
settentrionale. A cosa serve una spiag
-gia se non puoi fare il bagno per
la maggior parte dell’anno.
L’unico custode è un faro
che batte cassa e allerta
la ciurma: su, siete
quasi a casa, an
-cora un ulti
-mo sfor
-zo

© Tiziano Fratus