La perdita dell’inconsapevolezza. Il punto zero

Ancora due parole sulla devastazione di lunedì scorso sulle Alpi

Ora si parla addirittura di 14 milioni di alberi caduti. A me queste cifre importano poco e non mi dicono nulla. Di certo però quel 29 ottobre resterà negli annali come il punto zero del nostro paese: la perdita definitiva della castità e dell’inconsapevolezza. Mai su larga scala il cambiamento climatico ci aveva colpiti così duramente. Certo i venti e le tempeste, le trombe d’aria che si sono manifestate così spesso sulle coste italiane, da Venezia alla Liguria, certo le piogge novembrine, certo le estati secche ed aride, certo i temporali che sradicano alberi nelle città, certo le nuove infestazioni di insetti e patogeni a noi sconosciuti, certo lo scioglimento dei ghiacciai sulle cime delle montagne. Tutto è in movimento, da tempo, in mutazione, ma questo tifone mediterraneo che si è scatenato sulle nostre montagne non ha paragone con altre sciagure.

Tiziano Fratus, casa del leccio, 4 novembre 2018