La scelta

ARBORGRAMMATICUS: MOSTRA E CATALOGO
 
Quante volte mi ero ritrovato, in passato, a selezionare le fotografie per un libro o una copertina. Ora ho il piacere di andare a scegliere le foto per un primo vero e proprio catalogo di una futura mostra che sarà inaugurata a Milano il prossimo 30 maggio. Titolo della mostra e del volume °Arborgrammaticus°. Per ogni scatto o selezione di scatti ieri componevo i testi di accompagnamento: ricordi, appunti, segnalazioni, suggestioni. In genere le fotografie accompagnano le mie parole, sono un corredo, un decoro. Ora invece è il contrario. Ricostruire una parte di esperienza – i luoghi e gli incontri – attraverso il ricordo corrotto e rivisitato che lo scatto fotografico ha colto. E’ questa la verità? Una fotografia racconta la verità oppure è già interpretazione? Quanta verità c’è in una fotografia? Scegliere le foto di un percorso espositivo e di un catalogo, modifica la percezione della storia che si cerca di ricostruire? Ovviamente, lo diamo per scontato. Ma allora chi siamo? Chi è quell’occhio che fissa, che sagoma, che definisce e che intrappola?