Sacro cuore n°2

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UNA POESIA DI THOMAS MERTON

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Una delle voci religiose che prediligo. Narratore, poeta, monaco trappista, filosofo, traduttore, critico sociale, Thomas Merton (1914-1968) è stato tutto questo. Una particolare attenzione alla scrittura in versi ha attraversato l’intera sua vita religiosa e artistica, dai primissimi anni Quaranta all’anno della sua morte, quel capitale ’68. Poesia tratta da In the dark before dawn. New selected poems of Thomas Merton, a cura di Lynn R. Szabo, New Directions, New York, 2005, raccoglie le sue poesie secondo temi a lui caro, arrivando anche alle traduzioni di poeti amati e inediti degli ultimi anni. In una poesia, di sé stesso, Merton scriveva: «confessore di rose esotiche / martire di giardini inconcepibili» (da Elegia per un trappista).

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Sacro cuore n°2

La geografia giunge ad un termine,
il compasso ha perduto tutti i settentrioni terrestri,
la parola orizzonte non ha più significato
né le strade una spiegazione:

Non posso nemmeno sperare in una qualsiasi aurora boreale
per schiarire la mia oscurità con un inatteso urrà.

O cuore ardente,
non visto e inimmaginato in questa wilderness,
tu, tu solamente sei concreto, e qui ti ho scovato.
Qui ti amerò e ti pregherò in una morte senza lingua,
fino a che le mie ossa devote,
a lungo sbiancate e levigate dai venti del Sahara,
rivivano ad un tuo ordine,
innalzino e dispieghino i fiori della loro primavera eterna.

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[Composta fra il 1940 ed il 1942, pubblicata in Early Poems nel 1971]
[Traduzione a cura di Tiziano Fratus, giovedì 26 marzo 2020]

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