Qualche domanda e risposta a proposito di Storia naturale

TRADUZIONE DI UNA POESIA DI ANNIE DILLARD

Negli ultimi anni il nome di Annie Dillard (classe 1945) ha iniziato a circolare anche in Italia, grazie alla pubblicazione di due sue opere, Pellegrinaggio a Tinker Creek (Pilgrim at Tinker Creek, 1973) e Ogni giorno è un Dio (The Abundance. Narrative essays old and new, 2016) ad opera di Bompiani. La Dillard è una delle voci più celebrate e note di quella scrittura che perlustra il ritorno alla natura, un sentimento, una visione, un’esperienza fisica e concreta, attualmente così di moda, ma meno ai tempi delle sue prime prove. Ha ricevuto le massime onorificenze letterarie e artistiche del suo paese, gli Stati Uniti d’America. Al principio della sua carriera diede luce anche ad una splendida raccolta di poesie, dal misterioso titolo Biglietti per una ruota della preghiera (Tickets for a Wheel Prayer, 1974). Da questa oramai annosa pubblicazione ho scelto una poesia che ho tradotto per voi. Buona lettura.

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Qualche domanda e risposta a proposito di Storia naturale
Some Questions and Answers about Natural History

Qualche domanda con risposta

Domanda: Che cosa fanno i pesci
quando giunge il diluvio –
si baciano sulle radici di un albero
e si stringono vicini?

Risposta: Non ci sono pesci
nei nostri fiumi e torrenti.
La fauna che vedi
erano residenti dell’argine e del seminterrato.
I pesci d’acqua dolce
vivono tutti nell’oceano;
i pesci d’acqua salata cadono come pioggia.

Domanda: Che cosa innesca
il vento? Perché mi sento
in qualche modo trascinata dal vento?

Risposta: Gli alberi
soffiano il vento mentre ondeggiano,
e i cespugli aiutano.
Il tuo cuore si colma.

Domanda: Di che colore sono i pesci?

Risposta: Nessuno ha mai visto i pesci.
I pesci secernono composti altamente riflettenti
di modo che sembri la pelle di uno specchio.
Si crede che i fianchi dei pesci
siano dipinti di paesaggi
montagnosi.

Domanda: E le nuvole?

Risposta: code di giumenca, notti-
luminescenti, cammelli – segni di
tempesta, aria fresca,
un viaggio struggente.
Aurora australis
non è una nuvola
provocata dal bagliore nascosto della luna,
sul ghiaccio in quota
riflesso sulle barriere atomiche a strapiombo,
altrove invisibili.
Pensavi fosse una nuvola?

Qualche domanda senza risposta

Domanda: Perché le lucciole,
quelle primaverili, dicono sempre “G”?
Chi è “G”? Dove dovrei andare?

Domanda: Possono gli uccelli muovere le uova?
Tu verrai se io
camminerò fino all’albero del fiume
e ritorno? La pelle sulle tue palpebre
è una profonda cantina.

Qualche risposta senza domanda

Risposta: Tracciato dal tuo dolce respiro,
canta o chiama
dal bordo dell’acqua, di notte,
e mira tra le spalle.

Risposta: Contrario all’opinione comune,
la maggior parte degli uccelli è cieca.
Il loro sviluppato senso del tatto,
tuttavia, è controllato, tanto da parlare
come un ruscello.
Possibilità incluse: stella polare,
nostalgia, memorie improvvise,
ionizzazione, e marea lunare
così come risultano qui,
alla Baia di Fundy*,
e ovunque.

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[Traduzione a cura di Tiziano Fratus. Ringrazio Eleonora Matarrese per la sua preziosa consulenza – Ristampa del 1983, University of Missouri Press]
[La Baia di Fundy si trova in Canada, sulla costa atlantica a nord del Golfo del Maine]