L’antica arte di saper ascoltare

UNA POESIA INEDITA

Tempo fa mi hanno chiesto che cosa ci possono suggerire gli alberi. In questo periodo di isolamento forzato e chiusura. Gli alberi, nella loro esistenza minerale, dialogano costantemente con tutto ciò che possono toccare, a modo loro ovviamente e non come pensiamo noi, da umani, che oggi ci divertiamo tanto a farli suonare arpe, a giocare come bambini e a ragionare da supercomputer. Questo siamo ancora noi, non gli alberi. E allora ho composto questi versi. Buon primo maggio e buona lettura.