L’abate e i suoi monaci

ALBERI D’ITALIA – UNA NUOVA RUBRICA

È con grande gioia che avvio questa nuova serie di articoli che si è deciso d’intitolare Alberi d’Italia. In genere preferisco descrizioni, simbologie poetiche – fra i libri che ho scolpito figurano titoli come Giona delle sequoie, I giganti silenziosi, Il libro delle foreste scolpite, Ogni albero è un poeta – ma in questo caso è stata preferita una semplice categoria indicativa. Un’immagine semplice e geografica. Forse questo grande spavento che ci ha intrappolati avrà anche alcune conseguenze positive, come un certo ridimensionamento nello sguardo e delle iperboli.

Ogni domenica incontreremo un albero monumentale d’Italia, “capitale” per qualche motivo: ad esempio la mole, oppure la sua storia. O ancora: una caratteristica morfologica, l’appartenenza botanica degna di rilievo. Per lo più si tratterà di alberi riconosciuti quali alberi monumento del nostro paese, sia dalla legge nazionale del 2011, sia da leggi regionali che per molti anni hanno regolamentato questa normativa in assenza di una legge nazionale. Ma potremmo anche incontrare alberi non riconosciuti che inlignano valori di particolare rilievo.

Ringrazio Francesco Borgonovo per l’invito e la gentilezza.

Primo incontro: il tassodio monumentale dei Giardini Montanelli di Milano. Titolo: L’abate e i sei monaci, giganti silenziosi a guardia dei giardini. Buona lettura

Alberi d’Italia, ogni domenica sul quotidiano milanese La Verità.

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