I cercatori di alberi – Tim Bekaert

Prima voce internazionale, il belga Tim Bekaert

Tim Bekaert, fiammingo, vive nella città medioevale di Ghent. Ha fondato la vigilia dell’estate del 2003 il sito http://www.monumentaltrees.com, dedicato inizialmente alle sequoie giganti del Belgio e dei Paesi Bassi.

Come mai hai iniziato questo progetto?

Da ragazzo leggevo qualsiasi cosa avesse un minimo rapporto con la natura e un pomeriggio lessi delle sequoia giganti d’America, che crescono così tanto da poterci passare dentro in automobile. Rimasi molto impressionato. Diversi anni più tardi all’università notai che al giardino botanico era presente una sequoia. Rimasi sorpreso che uno di questi alberi potesse crescere nel paese in cui vivevo. Feci alcune ricerche in internet ma non trovai nulla che parlasse in fiammingo, la lingua nativa di molti belgi. Decisi di realizzare un sito e spesi due pomeriggi a comporre la prima versione. Iniziai a stilare una lista con la sola coppia di sequoie che conoscevo accompagnate da un semplice invito: Se conoscete altre sequoia fatemelo sapere, le aggiungerò alla lista. Fu un grande successo, e oggi MomumentalTrees.com è diventato un sito con migliaia di alberi e migliaia di immagini inserite da una comunità di appassionati. Credo che il sito abbia le potenzialità per crescere ulteriormente.

Quando sei diventato un Tree Hugger, un uomo che abbraccia gli alberi? O semplicemente una persona interessata ai grandi alberi?

Non mi considero un Tree Hugger ma sono consapevole di ciò che stiamo facendo al nostro piccolo pianeta. Sovrappopolamento e sfruttamento delle risorse sono cose che non possiamo tenere a bada senza danneggiare noi stessi severamente e le altre forme di vita sulla Terra.

Attualmente il sito è disponibile in cinque lingue, abbraccia centinaia e centinaia di grandi alberi e molti collaboratori. Che ne pensi?

Come dicevo credo che il sito possa crescere ancora e possa diventare un database di riferimento internazionale dedicato ai grandi alberi. Qui puoi vedere quanto il sito si sia evoluto nel corso degli ultimi anni: la crescita è incredibile. Una media di quarantamila pagine sono visitate da visitatori di tutte le parti del mondo. Spero che un giorno il sito possa coprire tutti i paesi in un ampio numero di lingue, incluso l’italiano.

Cosa stai facendo nel tuo paese per aiutare le persone a conoscere e apprezzare i grandi alberi?

Ne parlo molto, agli amici e all’altra gente che incontro quando mi trovo nei paraggi di un grande albero. La maggior parte della gente è decisamente interessata e impressionata. Viaggio anche in diverse località montane in Europa e parlo sempre di geografia, geologia, storia e natura – e dei grandi alberi presenti in quella particolare zona.

Qual è la situazione, a tuo parere, in Europa, riguardo la conservazione del patrimonio degli alberi monumentali?

Una parte significativa dei grandi alberi in Belgio è stata abbattuta, sono rimaste poche foreste. Credo che la situazione stia gradualmente migliorando poiché sempre più gente viene in vacanza in Belgio, sempre più castelli sono mantenuti e in questo modo si preservano gli alberi che sono presenti nei rispettivi parchi e proprietà. Anche attraversare la campagna in bicicletta o camminando è diventato popolare, così le comunità locali sono impegnate nella tutela dei monumentali naturali per migliorare l’abitabilità dei luoghi.

Puoi segnalare alcuni degli alberi più spettacolari che hai mai incontrato? Quattro, cinque grandi alberi che ami particolarmente…

Majesty, la vecchia quercia in Inghilterra è una delle più belle che abbia mai visto. Gli antichi ulivi di Gerusalemme che furono messi a dimora dai crociati e sono diventati vecchi, molto nodosi nel corso dei secoli. Le paludi popolate di cipressi calvi nel delta del Mississippi sono un altro luogo impressionante da visitare.

Un posto che devi ancora visitare, assolutamente.

L’antica foresta di sequoia in California dev’essere fra i luoghi più straordinari del pianeta. Camminare fra questi enormi alberi come torri dove tutto è silenzio, le felci a terra, dev’essere un’esperienza indimenticabile. Non sono ancora stato in California, ma sono certo che ci andrò, un giorno.

Un libro sugli alberi che ha cambiato la tua vita.

Non posso sceglierne uno soltanto, potrei dire La ragazza sull’albero (il titolo in originale è The Legacy of Luna – Luna è il nome dato alla sequoia) di Julia Butterfly Hill, che si arrampicò su un albero di mille anni per salvarlo dal taglio.

Che vuol dire grande albero per te?

Una vita che è più vecchia e lunga della mia, che ha potuto vedere molte più cose di noi esseri umani, e che dovremmo rispettare. Un singolo grande albero trovato ovunque è anche il risultato gratificante di una ricerca o di un viaggio avventuroso.

2 risposte a "I cercatori di alberi – Tim Bekaert"

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