Musica per le foreste

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POESIE IN FORMA DI SEME

Mentre era in stesura il romanzo Ogni albero è un poeta, in seguito pubblicato da Libri Mondadori, Tiziano Fratus ha sentito il bisogno di compensare i personaggi e le storie di cui stava scrivendo con l’invenzione di una serie di poesie “a forma di seme”. Così è nata la silloge Musica per le foreste, nella quale per la prima volta il poeta bergamasco inizia a definire i marigini di una spazialità diversa delle parole che compongono la poesia. Erano rimaste in memoria, al tempo delle letture giovani, le celebri poesie a rombo (Vision and Prayer, pubblicate nel 1946 nella raccolta Death and Entrances) del gallese Dylan Thomas, ma anche le poesie manifesto di John Giorno, i calligrammi di Guillaume Apollinaire e ovviamente le esperienze del futurismo. Quarantasette componimenti che immaginano le dinamiche interne di intraprendenti semi: il seme di Dio, il seme del tuono, il seme del cammino degli alberi-elefante, il seme del pastore, il seme dell’appagamento, il seme che cancella ogni deserto e altri.

Musica per le foreste è stata pubblicata sul sito di Libri Mondadori a seguito dell’uscita del romanzo. Alcune di queste poesie sono state quindi rimodulate e pubblicate nel volume Poesie creaturali. Una selezione, inoltre, è stata tradotta in lingua inglese da Pasquale Verdicchio ed è in uscita nel nuovo numero della rivista Journal of Italian Translation, pubblicata dal Brooklyn College di New York.

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