Orchestra dei semi e delle radici

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La mente unica e le menti tutte sono legna e pietra – Bodhidharma

Con calma leggo la vera parola senza lettere – Zenkei Shibayama

Come può la dura roccia della montagna inseguire il vento? – Eihei Dogen

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INCONTRI IN NATURA
Seminari di boschese, meditazione zen, la radice primordiale

In giapponese i termini legno, bosco e foresta si possono tradurre con l’ideogramma mori (森), oppure shinrin (come la pratica del shinrin-yoku o bagno di foresta) e ki; la parola radice si dice ne (根), seme si dice shido, corteccia hoeru. La tradizione del buddismo zen è intimamente connessa ai riti e ai tempi della natura, non dimentichiamo che il paese ancora oggi è per la maggior parte un vasto bosco in cammino. Coltivare dunque pratiche di meditazione, di dialogo fra i boschi e gli elementi naturali è per così dire abituale, anzitutto per i templi e gli eremi che hanno “trovato mondo” fra le montagne e nelle campagne, ma nondimeno nei complessi templari di città, dove si coltivano silenzio, rigore, e rispetto per la natura, basti pensare alla tradizione e alla cura dei giardini.

Tiziano Fratus ama sedersi e ascoltare la natura, il suo tempio è un bosco, è un fiume che scorre, è una cascata. Ecco perchè ama accompagnare altre persone laddove sia possibile percepire “l’orchestra dei semi e delle radici, delle foglie e delle cortecce”. In questi appuntamenti si praticano cammino e meditazione nei boschi, si leggono e compongono poesie, si condividono nozioni botaniche e storie naturali; si citano autori che hanno saputo dipanare con le parole questo antico rapporto fra respiro umano e respiro naturale, toccando scienza e religione, spiritualità occidentale e orientale.

Scrive T.F: «Il primo legno da sgrassare, da sbozzare, da levigare siamo noi; è il nostro punto di vista, è il nostro ego ingrossato e vessato da continue richieste, desideri, ambizioni e fantasie. Esiste una radice primordiale che unisce tutte le forme di esistenza, tutti i viventi, conduce ai Patriarchi e ai Budda del mondo; abbandonandoci in noi, limando quel nucleo d’acciaio che chiamiamo io e riducendoci alla radice delle radici, possiamo unirci a loro, entrare in quel tempo senza tempo e in quel mondo senza mondo che è il presente, laddove si annulla ogni difformità, si spengono i dolori, di dismettono gli attaccamenti, i desideri, le paure, e si guadagna una piena e profonda libertà. Coltivare una profonda spiritualità è anzitutto un atto, una scelta di libertà.»

 

Mettendo radici,
il seme del cuore
germoglia e fiorisce,
e maturano
i suoi frutti.

Saigyō (1118-1190)

L’Orchestra dei semi e delle radici non è un luogo fisico. Si tratta di una serie di appuntamenti, di occasioni, possibilità per fare esperienza, meditare in selva, ascoltare le parole di poeti, viaggiatori, autori e scienziati che hanno scritto di alberi e natura, e avvicinarsi al pensiero della tradizione zen; “seminari di boschese”, come scherzosamente ama chiamarli Tiziano Fratus, il quale, su invito di festival e iniziative culturali, accompagna nei boschi, luogo d’elezione della sua pratica meditativa o, talora, in giardini e spazi chiusi (librerie, biblioteche, teatri, sale comunali). Si tratta di piccoli semi che vengono sparsi nella speranza che qualcuno sia ispirato verso una pratica personale motivata, sincera e determinata.

Tutti i praticanti si debbono consegnare all’inizio allo zazen. Sedendo nella posizione del loto o del mezzo loto, a occhi semi-aperti, scorgono il volto primordiale che esisteva prima ancora che il loro padre e la loro madre nascessero. Questo vuol dire vedere lo stato del proprio essere prima dell’esistenza dei propri genitori, prima che il cielo e la terra venissero creati, prima che tu acquistassi forma umana. Quel che si chiama volto primordiale (o volto originale) apparirà. Daito Kokushi (1281-1337)

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In cerca del grande e vasto silenzio.
A contatto con la storia senza storia degli alberi.
Meditare nei boschi: esercizi di contatto con la natura e col proprio silenzio confabulatorio.
In cammino nelle foreste d’Italia.
Alberi, sole, ombre, e il vento che respira fra foglie e corpi.

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2020

LUGLIO

Ceresole Reale (TO), sabato 18 e domenica 19
Parco Nazionale del Gran Paradiso

Rassegna Autori in Paradiso – Sabato 18, alle 21, in Borgata Prese, presso il salone del Grand Hotel / Centro visite del Parco incontro dal titolo Il bosco itinerante. Viaggio fra le ultime pubblicazioni di Tiziano Fratus, l’autore a dialogo con Riccardo Porcellana. Domenica 19, ore 9, ritrovo all’ingresso del Grand Hotel e passeggiata con meditazione al Fantabosco. In collaborazione con Alpes e Naturalmente in Vacanza.

Milano, martedì 21, ore 18
Triennale Estate, Giardino Giancarlo De Cataldo
I sette messaggeri – Dialogo sugli alberi, partecipano i poeti Tiziana Cera Rosco e Tiziano Fratus, modera Andrea Dusio.

Garessio (CN), sabato 25, ore 17
Centro Studi Garexium, Parco delle Terme
Incontro con Tiziano Fratus e presentazione di Giona delle sequoie (Bompiani).

AGOSTO

Ceto (BS), sabato 1 agosto, ore 9.30
Festival Ora in Bocca, Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri, Parco Regionale dell’Adamello
Il bosco itinerante – Silenzi, meditazioni e poesie cucite da Tiziano Fratus
Inoltrandosi nelle foreste californiane e nei boschi dell’arco alpino Tiziano Fratus ha trovato casa. In un’età di confusione, nella quale la famiglia naturale era svanita e i punti cardinali della vita adulta faticavano a mostrarsi, si è tuffato nella dimensione selvatica del paesaggio dove ha forgiato termini quali Homo radix, dendrosofia e Silva itinerans; ha iniziato a coltivare una pratica quotidiana di mediazione in natura che lo ha condotto ad abbracciare il buddismo zen.

Issiglio (TO), sabato 8 agosto
Cinemambiente in Valchiusella
Ore 10 – Bosco itinerante, passeggiata naturalistico-culturale. Partenza dalla Cappella della Madonna della Neve (difficoltà bassa, durata 2h).
Ore 21.30 – Al campo sportivo proiezione della pellicola Secrets in the World’s Largest Forest (Segreti nella foresta più grande del mondo) di Ryszard Hunka (Canada 2017, 53 min.). Il était une Forêt (C’era una volta una foresta) di Luc Jacquet (Francia 2013, 78 min.). A seguire discussione fra Tiziano Fratus (autore di Giona delle sequoie e L’Italia è un bosco), Isabella Ballauri (curatrice dei boschi della Val Chiusella) e Manul Patriezia Sira d’Intino (Eco di Foresta).

SETTEMBRE

Ceresole Reale (TO), domenica 20 settembre (ore 9.30 – 16)
Torino Spiritualità – Le camminate Spirituali
Si camminerà, si mediterà e si scriverà ispirati alla natura e al Fantabosco di Ceresole Reale (TO), nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Letture dalle opere Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca), poesie e dendrosofie di Tiziano Fratus, ma anche classici come le poesie dei maestri chan e zen Muso Soseki, Eihei Dogen, Shihwu e Han Shan. Ritrovo al Grand Hotel / ufficio turistico di Ceresole.

Ravenna, domenica 27 settembre
Giornata Mondiale del Turismo – Itinera Festival
Ore 9.30 – Ravenna verde. 7 piante monumentali patrimonio di Ravenna
Ciclo tour tra le aeree verdi pubbliche e private della Città, con Tiziano Fratus; letture da Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca). Ritrovo alla Tomba di Dante. Quota di partecipazione € 10, prenotazione: form sul sitowww.trailromagna.eu. Numero chiuso. Modalità di partecipazione nel rispetto dei protocolli anticontagio Covid-19. Pranzo con i protagonisti al ristorante Cucina del Condominio (€25).

Ascoli Piceno, lunedì 28 settembre
Libreria Rinascita, ore 18
Rassegna La sete e l’acciaio, incontri giapponesi – Tiziano Fratus presenta il nuovo libro, Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca).

OTTOBRE

Firenze, venerdì 9 ottobre
Giardino dei Nidiaci, ore 18
Incontro con Tiziano Fratus e presentazione del nuovo libro, Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca), il poeta a dialogo con Alessandro Agostinelli (direttore del Festival del Viaggio), un evento organizzato da Libreria Tatatà.

Torino, camminata fra gli alberi del Parco del Valentino
Parco del Valentino, sabato 24 ottobre, ore 9.30
Riprendono le Passeggiate silvatiche di Tiziano Fratus e Alessandra Masino nei parchi e nei giardini del capoluogo sabaudo. Primo appuntamento: Parco del Valentino. Per informazioni e prenotazioni: tel 347 59.59.138, email info@naturalmenteinvacanza.it

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Scuola delle foglie e delle cortecce: imparare a distinguere gli alberi.
Camminate spirituali di Torino Sprititualità: al Fantabosco di Ceresole Reale.
I segni scolpiti nei legni antichi: leggere il grande libro della natura.

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ORATORI PRIVATI FRA I BOSCHI

Il bosco è il luogo nel quale da molti anni Tiziano Fratus consegna silenzi e parole, un oratorio privato di ricompensa e ritorno costante alla fonte della sua ispirazione – la natura, l’albero, le acque che ruscellano, il canto degli uccelli, il fruscio delle ali e delle code. In queste occasioni il pellegrinaggio solitario prevede momenti di “lettura agli elementi”, poesie e brani appena scritti o già editi che Fratus riconsegna nelle mani del mondo che lo ha nutrito e continua ad accoglierlo.

Alcune destinazioni ricorrenti

Lago di Trana o Lago piccolo di Avigliana (Torino)
Gran Bosco del Salbertrand (Sauze d’Oulx, Torino)
Riserva del Mont Avic (Champdepraz, Aosta)
Bosco monumentale dell’Alevè (Casteldelfino, Cuneo)
Castagno monumentale Tabudiera d’ Titta (Melle, Cuneo)
Faggeta del Palanfré, Alpi Marittime (Vernante, Cuneo)
Flotta di Bien, Gran Paradiso (Valsavarenche, Aosta)
Larice monumentale Lou merze gross (Pietraporzio, Cuneo)
Castagno monumentale Pianta Maria Bona (Crodo, Verbania)
Sequoie della Riserva Parco della Burcina (Pollone, Biella)
Bosco del Metaleto, Casentino (Camaldoli, Arezzo)
Larici della Selva di Chambons (Fenestrelle, Torino)
Castagneto monumentale di Pigara (Marradi, Firenze)
Sequoie di Frazione Leccio (Reggello, Firenze)
Pini della Foreste di Lerosa (Cortina d’Ampezzo, Belluno)
Faggete del Monte Falterona (Castagno d’Andrea, Arezzo)
Scalinata dei larici monumentali (Rabbi, Trento)
Faggi monumentali del Benevento (Mallare, Savona)
Ficus monumentali dell’Orto botanico (Palermo)
Bosco di Sant’Antonio, Majella (Pescocostanzo, L’Aquila)
Grove dei cirmoli giganti (Passo Manghen, Telve, Trento)
Giardino degli Dei e altri pini loricati (Parco del Pollino)
Faggi magistrali del Monte Menna (Oltre il Colle, Bergamo)
Campo dei Miracoli, platani bicentenari (Campiglione Fenile, Torino)
Boschi della Valchiusella e lago di Meugliano (Meugliano e Issiglio, Torino)
Abetina monumentale e lago di Carezza (Nova Levante, Bolzano)
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Boschi e boschi e ancora boschi: le più vaste chiese del mondo.

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