Nel ventre dell’Osteria del Bugeon

DALLA CAMPAGNA DI ALBEROGRAFIE IN TERRA EMILIANA

Durante la settimana di alberografie condotta in compagnia di Lorenzo Olmi in giro per i colli del bolognese e del modenese abbiamo incontrato moltissimi alberi secolari e monumentali. Fra questi serbavo una grande curiosità per il castagno di Camugnano, località Cà del Topo, detto Osteria del Bugeon in quanto all’interno, il proprietario, ha scavato uno spazio circolare con tanto di seduta e porticina d’ingresso (tutt’ora funzionante) a tre cardini arrugginiti dove era possibile fermarsi e ristorarsi.

Contrariamente a quanto m’immaginavo l’albero si trova in un’area restaurata di recente, sentieri regolari e ordinati in cemento, case con pietre a vista, prato all’inglese. Me lo immaginavo in un vecchio castagneto plurisecolare abbandonato a se stesso. Rispetto alla documentazione che avevo a casa, nella mia biblioteca, l’albero non presenta più una statua sopra il tronco e oramai ha poche fronde, ma resta un monumento della natura davvero curioso. E’ alto sei metri e ha una circonferenza del tronco pari a 840 cm. Ecco mentre me ne stavo nel suo ventre legnoso.

2 risposte a "Nel ventre dell’Osteria del Bugeon"

  1. Carino! non che sia rimasto proprio come l’ha fatto la natura sua madre, ma chi lo ha modificato ci ha lasciato un’impronta naif tale che nella sua innaturalità pare quasi bella.

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