Un’estate da cercatori di alberi: sequoie del Nord-Ovest

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NON SERVE ANDARE IN CALIFORNIA

L’ho scritto già diverse volte, l’Italia ha il suo patrimonio di sequoie secolari che possono essere facilmente ammirate. Le due specie, Sequoiadendron giganteum e Sequoia sempervirens sono messe a dimora dal 1848 in poi, con l’arrivo al Parco Burcina dei primi esemplari. L’intero arco arpino ne è costellato, dalle Marittime alla Val d’Aosta, dalla Lombardia al Trentino.

In attesa di andare a visitare personalmente gli esemplari dispersi in Friuli Venezia Giulia e in Trentino Alto Adige eccovi un elenco, o miei cari cercatori di alberi, per poterle incontrare nel nord-ovest.

VALLE D’AOSTA

Champdepraz (AO), Villa Binel

Chatillon (AO), Parco Baron Gamba

PIEMONTE

Torino, parco di Villa Genero

Torino, parco pubblico Giacomo Leopardi

Torino, parco di villa privata a pochi passi dall’ingresso al Monte dei Capuccini

Torino, parco privato di Villa Geisser

Rivalta (TO), parco del Castello

Rivoli (TO), giardino del Collegio San Giuseppe

Aglié (TO), giardini del Castello

Pinerolo (TO), piazza Marconi

San Secondo di Pinerolo (TO), parco del castello di Miradolo

Torre Pellice (TO), giardino di proprietà privata in viale Dante

Torre Pellice (TO), parcheggio del vecchio Priorato Mauriziano

Luserna San Giovanni (TO), Luserna Alta – Seminario Missionario Diocesano Redemptor Mater

Sauze d’Oulx (TO), parco municipale

Roccavione (CN), giardino di abitazione privata ex villa dei Conti Salazar

Valdieri (CN), villaggio delle Terme

Vicoforte (CN), lungo via delle Acque

Garessio (CN), parco di Villa Maria

Serralunga d’Alba (CN), tenuta Fontanafredda

Ovada (AL), parco di Villa Gabrielli

Biella, parco del campo polisportivo

Biella, Giardini Zumaglini

Biella, città alta – in proprietà privata accanto al giardino Maria Giusta Catella

Pollone, Riserva Naturale Parco Burcina

Pollone, parco di Villa Frassati

Pollone, parco di Villa Caminati

Pettinengo (BI), parco di Villa Piazzo

Quittengo (BI), Villa Strona

Romagnano Sesia (NO), parco di Villa Caccia

Meina (NO), parco di Villa Faraggiana

Stresa (VB), parco zoo Pallavicino

Bee (VB), Villa Wuhrer

LIGURIA

Genova, Orto Botanico

Genova, Villetta Dinegro / Museo d’arte orientale Chiossone

Sant’Olcese (GE),  parco di Villa Serra

Santo Stefano d’Aveto (GE), frazione Allegrezze, cimitero

Ronco Scrivia (GE), giardino di fronte alla ferrovia e all’autostrada

Portofino (GE), promontorio

Sassello (SV), giardino dell’albergo Pian del Sole

Altare (SV), giardino privato in località Li Piani

La maggior parte sono segnalate nel libro Terre di Grandi Aberi, ma un lavoro ad hoc è in preparazione per la primavera del 2013, un volume dal titolo Giona delle Sequoie.

6 risposte a “Un’estate da cercatori di alberi: sequoie del Nord-Ovest”

  1. Ci sono grandi sequoie in provincia di Alessandria a parte quella di Ovada?
    Puoi fare una pagina per riconoscere in tutte le stagioni le sequoie?

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  2. Buongiorno Marco,
    l’unica sequoia meritoria in provincia di Alessandria è proprio a Ovada. Può essere che ve ne siano altre in giardini di ville private ma, al momento, non mi risulta.
    Per quanto riguarda il riconoscimento esistono soltanto due specie e sono facilmente riconoscibili: sono sempreverdi ragion per si possono riconoscere in ogni momento dell’anno. Le sequoie costali hanno le fronde simili al tasso (non a caso un tempo le si chiamava anche sequoie a foglia di tasso), mentre le sequoie giganti, quelle provenienti dalla Sierra, dalle montagne interne, il Sequoia Belt come lo chiamano gli americani, hanno la fronda simile ai cipressi. I coni sono diversi: grandi come una biglia, o poco meno, per le sequoie costali, come un uovo per le sequoie giganti. Buone alberografie!

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  3. Buongiorno

    Trenta anni fa trovai una grande sequoia a Bromia di Montoggio, in provincia di Genova. Era veramente fuori misura, rispetto ai pur cospicui alberi di castagno attorno. La stimai attorno ai 40 metri. Purtroppo ora non ve ne è traccia se non nella mia memoria.
    Vicino alla sequoia, pochi metri dal fusto poderoso, era una casetta che visitai perché, in quel periodo, cercavo una piccola residenza estiva. Entro la casa, il pavimento della cucina era in parte sollevato dalla inevitabile radice del gigante che da pochi metri, aveva insinuato i suoi “piedi” forse in cerca di acqua che la fognatura della casa avrebbe potuto fornire.
    Come ho detto il gigante è sparito e quasi vorrei avesse messo proprio piedi e su brevi gambe, scrollando la chioma, si fosse diretto un po’ più in là per stare tranquillo.
    Esistono pero diversi esemplari, fratelli minori di quel grande albero lì a Montoggio. Un altro bell’esemplare era a Sarissola, 50 anni fa presso Busalla (GE), troppo vicino alle abitazioni di un condominio perché potesse invecchiare indisturbato.
    Buongiorno.
    Guido Luciani

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  4. Buongiorno Guido, grazie di cuore di questo suo preziso ricordo. Purtroppo ogni tanto questi giganti silenziosi scompaiono. Di sequoie secolari nel genevese attualmente ricordo le sequoie del parco di Villa Serra, le sequoie di Genova – Orto botanico e ville storiche a Pegli, e le due sequoie del cimitero di Allegrezze, a Santo Stefano D’Aveto. Ha conservato degli scatti fotografici?

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  5. No. Purtroppo tornai a cercare la sequoia di Bromia dopo diversi anni con l’idea di documentarla ed era scomparsa. Se un giorno dovessi passare nella zona cercherò una persona molto anziana per poterle chiedere se si ricorda di quell’albero gigantesco.
    Cordialità
    Guido

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  6. Grazie Guido, una buona giornata.

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