Giona delle sequoie n°2 – Homestead Cabin in Big Sur

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SIMBOLO DELL’ETA’ DEI PIONIERI, L’ANTICHITA’ DELLA NAZIONE

Ho già parlato tante volte di Big Sur, la cittadina californiana dove incontrai le mie prime sequoie millenarie e dove nacque, senza retorica, il concetto che ha cambiato la mia vita: Homo Radix. Lavorando al romanzo che dedicherò al viaggio di un mio alter ego, Giona, sono tornato in questo luogo, e mi sono ricordato della Homestead Cabin, che si trova all’interno del Pfeiffer Big Sur State Park.

A pochi passi dal Colonial Tree, una sequoia di mille anni, si arriva al parcheggio 3 dove è segnalato un sentiero che accompagna alla Homestead Cabin, il Gorge Trail. L’America del West è piena di cabins, ovvero di capanne, che vengono rigorosamente mantenute e sistemate, fanno parte dell’orgoglio del paese, corrispondono,  se così si può affermare, allo stesso orgoglio con cui nel vecchio continente si mantiene viva la memoria delle civiltà passate, come la cretese, l’ateniese, l’etrusca e la romana. Per un americano una cabin testimonia l’avventura e la storia degli arbori del suo giovane mondo, quando persone dure e affamate venivano in un mondo sconosciuto a trovare fortuna, ad arare la terra, a pascolare le bestie, oltre la frontiera; a combattere con gli elementi, e come sappiamo a strappare via la terra agli indiani. Una differenza c’è: delle antiche civiltà ci portiamo appresso le architetture, i manufatti, i gioielli, mentre di questa civiltà di pionieri esistono storie (spesso leggendarie quando non fantasiose) e queste capanne in legno, cultura materiale si potrebbe chiamarla.

La Homestead Cabin fu costruita nei primi anni Novanta del XIX secolo da John Pfeiffer, uno dei quattro figli dei primi immigrati europei stabilitisi permanentemente a Big Sur, Michael e Barbara, arrivati nel 1869 al Sycamore Canyon. Come molti pionieri riuscirono a mantenersi installando arnie e raccogliendo il miele, coltivando un orto, allevando cavalli e sfruttando la materia prima abbondante, ovvero il legno. Nel 1884 John acquistò centosessanta acri a nord del Big Sur River, vi costruì un ranch dove oggi si trova il Big Sur Lodge (albergo, ristorante, spaccio-libreria), rispondendo al crescente passaggio di turisti che questi luoghi iniziavano a richiamare. Pochi anni più tardi costruì la cabin. Nel 1933 lo stato della California acquistò la sua proprietà e inaugurò il parco che ne porta il nome.

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